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“I bambini continuano a morire”. Papa Leone, chiesto il suo intervento: appello disperato

Pubblicato: 22/05/2026 14:30

La visita del Papa ad Acerra rappresenta un momento di fondamentale importanza per le comunità della Terra dei Fuochi, un territorio vasto che comprende novanta Comuni situati tra le province di Napoli e Caserta. Questo drammatico scenario è da anni al centro delle cronache a causa dell’inquinamento ambientale provocato dallo sversamento illegale di rifiuti industriali, spesso gestito dalla criminalità organizzata. Domani, all’interno della cattedrale, circa trecento familiari di vittime di questo disastro ecologico si riuniranno per incontrare il Pontefice, portando con sé il peso di un dolore immenso e la speranza di non essere dimenticati dalle istituzioni.

Il grido di dolore delle madri

L’incontro con il Santo Padre offre una vetrina internazionale a una tragedia che si consuma quotidianamente nel silenzio o nell’indifferenza generale. Marzia Caccioppoli, fondatrice dell’Associazione Noi genitori di tutti, ha espresso chiaramente lo stato d’animo delle famiglie coinvolte. Avendo perso il suo unico figlio a causa dei veleni e delle sostanze tossiche disperse nell’ambiente, la donna ha dichiarato di non avere più alcuna paura e di voler sfruttare questa occasione per chiedere al Papa di lanciare un forte appello alle istituzioni. Le sue parole mettono in luce una realtà agghiacciante, in cui tanti bambini continuano a morire a causa delle patologie legate alla contaminazione del territorio, rendendo impossibile per chiunque continuare a fare finta di nulla.

Nonostante le continue denunce portate avanti nell’arco degli ultimi quattordici anni, la situazione sul campo sembra non aver subito alcun miglioramento significativo. Lo sversamento illegale di rifiuti industriali tossici costituisce ancora oggi una triste quotidianità per gli abitanti della zona. Queste sostanze pericolose vengono smaltite principalmente attraverso due modalità distruttive, ovvero incendiate dando luogo a roghi tossici che appestano l’aria, oppure intombate nel sottosuolo. Questa seconda pratica è particolarmente insidiosa poiché finisce per contaminare in modo irreversibile sia i terreni agricoli destinati alla produzione alimentare sia le falde acquifere sotterranee, compromettendo la salute pubblica a lungo termine. Gli ultimi episodi di sversamenti abusivi registrati proprio alla vigilia della visita papale dimostrano come i criminali ambientali non abbiano alcuna intenzione di fermarsi.

La battaglia per la bonifica e la legalità nella Terra dei Fuochi non è portata avanti in modo isolato, ma vede una forte coesione tra la cittadinanza e i rappresentanti della chiesa locale. Accanto alle madri e ai familiari delle vittime ci saranno infatti figure di spicco come il vescovo Di Donna e don Maurizio Patriciello, insieme a numerosi altri sacerdoti che da tempo si battono in prima linea per la difesa della salute e dell’ambiente. Secondo le testimonianze dei comitati, se alcune piccole vittorie sono state ottenute nel corso degli anni è proprio grazie alla determinazione di un popolo che non si arrende e che continua a chiedere giustizia. La speranza della comunità è che i riflettori dei media e della politica rimangano accesi su Acerra anche ben oltre la conclusione della storica visita di domani.

Il programma della giornata papale

L’agenda della giornata prevede diversi momenti ad alta intensità emotiva e istituzionale, tutti concentrati nell’area di Acerra. Il Pontefice inizierà il suo percorso nella cattedrale della città, dove avrà l’opportunità di confrontarsi con i vescovi della Campania, il clero, i religiosi e, soprattutto, con le famiglie colpite dai lutti ambientali. Dopo aver ascoltato il saluto di monsignor Di Donna, il Papa pronuncerà un primo atteso discorso e saluterà personalmente una delegazione di rappresentanti delle associazioni. Successivamente, il programma prevede il trasferimento in automobile verso piazza Calipari per un evento pubblico fissato per le ore dieci e trenta. In questa seconda tappa, il Papa incontrerà i sindaci dei Comuni della Terra dei Fuochi e i numerosi fedeli accorsi da tutta la regione. Questo momento si aprirà con il saluto del sindaco di Acerra, seguito da un nuovo discorso papale incentrato sulle problematiche sociali e ambientali del territorio. La mattinata si concluderà intorno alle ore dodici presso il campo sportivo Arcoleo, dove il Pontefice si congederà dalle autorità locali prima del suo rientro.

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