
Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito ancora una volta la regione marittima della Papua Nuova Guinea, facendo tremare il bacino di Manus nel Mar di Bismarck. Il sisma è stato registrato dai sismografi dell’INGV alle 20:08 ora locale, corrispondenti alle 12:08 in Italia.
Secondo i dati ufficiali diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’ipocentro del terremoto è stato localizzato a circa 59 chilometri di profondità sotto la superficie marina. Nonostante l’intensità della scossa, la profondità dell’evento e la posizione in mare aperto fanno escludere, al momento, conseguenze rilevanti o rischi di tsunami.
Una delle aree più sismiche del pianeta
La Papua Nuova Guinea si trova in una delle zone geologicamente più instabili del mondo, all’interno della cosiddetta “Cintura di Fuoco” del Pacifico, l’enorme fascia che concentra la maggior parte dei terremoti e delle eruzioni vulcaniche globali.
In particolare il bacino di Manus è caratterizzato da una situazione tettonica estremamente complessa. In quest’area si incontrano infatti la placca Australiana e quella del Pacifico, insieme a numerose microplacche in continuo movimento come la placca del Nord Bismarck e quella del Sud Bismarck.
Questi blocchi crostali scorrono uno accanto all’altro lungo faglie attive e in alcuni punti si allontanano rapidamente attraverso processi di espansione oceanica profonda. A rendere ancora più instabile il quadro geologico contribuisce la subduzione della placca del Mar di Salomone, che sprofonda lentamente nel mantello terrestre accumulando enormi tensioni.
Perché avvengono terremoti così frequenti
Quando l’attrito tra queste gigantesche masse rocciose cede improvvisamente, l’energia accumulata viene rilasciata sotto forma di onde sismiche, provocando terremoti anche molto forti come quello registrato nelle ultime ore.
L’intera regione della Nuova Guinea è storicamente abituata a convivere con fenomeni tellurici estremamente intensi. Dal 1900 a oggi sono stati registrati oltre venti terremoti superiori a magnitudo 7.5 nell’area circostante.
In passato grandi eventi sismici hanno colpito il Mar di Bismarck nel 1906, nel 1922 e nel 1941, causando anche maremoti locali che hanno interessato gli arcipelaghi vicini come Nuova Britannia e Nuova Irlanda.
Nessuna allerta tsunami
Al momento non risultano segnalazioni di danni gravi né allerte tsunami legate alla scossa di magnitudo 5.8. Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione in una delle aree più instabili dal punto di vista geologico dell’intero pianeta.


