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“Così rubano i vostri soldi”. Torna in Italia una pericolosissima truffa: come difendersi, massima attenzione

Pubblicato: 22/05/2026 17:12

L’Agenzia delle Entrate ha lanciato un nuovo allarme per una pericolosa truffa phishing che sta circolando online in questi giorni. Sul sito ufficiale dell’ente è stato pubblicato un avviso pubblico dal titolo “Nuova campagna di phishing a tema rimborso fiscale”, con cui vengono messi in guardia i contribuenti italiani sui rischi legati a false comunicazioni inviate via e-mail.

Secondo quanto segnalato dall’Agenzia delle Entrate, i truffatori stanno sfruttando il tema del presunto rimborso fiscale per convincere gli utenti a fornire dati personali e informazioni bancarie. Si tratta di una tecnica già utilizzata in passato, ma che questa volta sarebbe stata realizzata con particolare attenzione ai dettagli, rendendo il raggiro ancora più credibile e pericoloso.

La truffa arriva inoltre in un momento molto delicato, visto che molti contribuenti sono impegnati con la dichiarazione dei redditi e con le pratiche fiscali legate al 730. Proprio per questo motivo il rischio di cadere nella frode aumenta sensibilmente, soprattutto per chi attende realmente comunicazioni da parte del Fisco. Cresce quindi l’attenzione sui tentativi di phishing online.

Il meccanismo utilizzato dai criminali informatici è piuttosto semplice. Le vittime ricevono una e-mail che simula una comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate e invita a richiedere un rimborso fiscale inesistente. All’interno del messaggio compare un link che rimanda a un sito creato appositamente per imitare la grafica e la struttura del portale ufficiale dell’ente. La falsa pagina è stata progettata per rubare dati sensibili agli utenti.

Una volta entrati nel sito truffa, gli utenti vengono invitati a compilare un modulo con informazioni personali e dati delle carte di pagamento. Dopo aver inserito le informazioni richieste, compare il pulsante “Verifica e Continua”, che completa l’invio dei dati direttamente ai truffatori. A quel punto i criminali possono utilizzare le informazioni ottenute per sottrarre denaro o compiere altre frodi informatiche. Il rischio riguarda soprattutto il furto di dati bancari.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato anche uno screenshot del falso modulo utilizzato nella campagna fraudolenta, evidenziando come il sito sia stato realizzato per apparire molto simile a quello ufficiale. Truffe di questo tipo possono risultare particolarmente insidiose proprio perché sfruttano loghi, colori e linguaggio tipici delle comunicazioni istituzionali. Gli esperti invitano quindi a prestare massima attenzione alle nuove campagne di cybercrime.

Difendersi dalla truffa, tuttavia, è possibile seguendo alcune semplici regole di sicurezza digitale. L’Agenzia delle Entrate ha ricordato che non esiste alcuna campagna di rimborso fiscale gestita tramite e-mail con richiesta di dati bancari o personali. Di conseguenza, i contribuenti devono evitare di cliccare sui link presenti nei messaggi sospetti e non devono compilare moduli online collegati a comunicazioni non verificate. La prudenza resta la miglior difesa contro il furto d’identità.

Sul sito ufficiale dell’Agenzia è disponibile anche una sezione dedicata alle truffe informatiche chiamata “Focus sul phishing”, realizzata per aiutare i cittadini a riconoscere tentativi di frode e comunicazioni false. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza degli utenti sui rischi della rete e sulle tecniche più utilizzate dai criminali informatici. Informarsi correttamente è fondamentale per proteggersi dalle nuove minacce di sicurezza informatica.

Nel comunicato ufficiale, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito la propria totale estraneità a queste comunicazioni fraudolente. “Raccomandiamo come sempre di prestare la massima attenzione qualora si ricevessero email di questo tipo”, si legge nella nota, con l’invito a eliminare immediatamente i messaggi sospetti senza aprire link o allegati. L’allarme sulla nuova campagna di truffe online resta quindi molto alto tra cittadini e autorità.

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