
Nel corso dell’ultima puntata di Dritto e Rovescio, il conduttore Paolo Del Debbio ha proposto una riflessione sul forte interesse mediatico che continua a circondare il delitto di Garlasco, soffermandosi sui cambiamenti culturali e tecnologici intervenuti negli ultimi decenni.
Il paragone con il Postalmarket
Durante il dibattito in studio, al quale partecipava anche Vittorio Feltri, Del Debbio ha richiamato i ricordi della propria generazione:
«Io vengo da una generazione dove noi ci eccitavamo guardando il catalogo di Postalmarket perché c’erano alcuni reggiseni, alcune mutandine…».
Feltri è intervenuto scherzosamente replicando:
«Io anche adesso…».
Una battuta che ha provocato l’ironia dello stesso Del Debbio prima di riportare la discussione su un piano più serio.
La riflessione sulla società digitale
Il conduttore ha spiegato di aver approfondito il tema delle nuove dipendenze durante la stesura di un libro dedicato alle difficoltà delle giovani generazioni.
Secondo Del Debbio, il contesto attuale è profondamente diverso da quello vissuto dai ragazzi di qualche decennio fa:
«È un ambiente dove queste cose, viste da uno che non frequenta internet, possono sembrare particolari. Ma oggi per molti è la normalità».
Il giornalista ha inoltre richiamato il tema della dipendenza digitale, sostenendo che si tratta di un fenomeno sempre più rilevante e riconosciuto anche dalla comunità scientifica internazionale.
Il collegamento con il caso Garlasco
La riflessione è nata nel contesto del dibattito sul caso di Chiara Poggi e sull’enorme attenzione pubblica che continua a suscitare a quasi vent’anni dall’omicidio.
Secondo Del Debbio, l’evoluzione dei mezzi di comunicazione e l’esposizione continua a contenuti digitali influenzano anche il modo in cui l’opinione pubblica segue e consuma le vicende di cronaca nera.
La battuta finale di Feltri
A conclusione dello scambio, Feltri ha chiuso il tema con una delle sue consuete provocazioni:
«Sono dei maiali. Sono dei maiali».
Una frase pronunciata con tono polemico che ha posto fine alla discussione, lasciando però aperto il tema più ampio sollevato da Del Debbio: il rapporto tra nuove tecnologie, dipendenze digitali e cambiamenti nei comportamenti sociali delle nuove generazioni.


