
Il mondo della musica e dell’hip hop internazionale piange la scomparsa di Rob Base, rapper statunitense diventato celebre alla fine degli anni Ottanta grazie al successo mondiale “It Takes Two”, realizzato insieme a DJ E-Z Rock. L’artista è morto all’età di 59 anni dopo una battaglia contro il cancro affrontata con grande riservatezza e lontano dall’attenzione mediatica.
La notizia della morte è stata diffusa attraverso un messaggio pubblicato sul profilo Instagram ufficiale del cantante. “Oggi condividiamo con il cuore spezzato la notizia che la leggenda dell’hip hop Rob Base è morto serenamente il 22 maggio 2026, circondato dalla famiglia dopo una battaglia privata contro il cancro”, si legge nel comunicato pubblicato sui social. Nel messaggio viene sottolineato anche il peso enorme lasciato dalla sua musica nella cultura pop e hip hop mondiale: “La musica, l’energia e l’eredità di Rob hanno contribuito a plasmare una generazione e portato gioia a milioni di persone nel mondo”.
Il successo planetario di “It Takes Two”
Nato il 18 maggio 1967 ad Harlem, quartiere simbolo di New York, Rob Base aveva iniziato il proprio percorso musicale nella scena hip hop insieme a DJ E-Z Rock, pseudonimo di Rodney Bryce. Il duo riuscì a imporsi rapidamente nel panorama musicale internazionale grazie a uno stile innovativo che mescolava rap, dance e campionamenti destinati a diventare iconici.
La consacrazione arrivò nel 1988 con “It Takes Two”, brano che ancora oggi viene considerato uno dei pezzi più influenti nella storia dell’hip hop old school e della musica dance. Il singolo conquistò le classifiche internazionali, arrivando fino al terzo posto della Billboard Dance Club Songs e trasformando Rob Base e DJ E-Z Rock in due autentiche icone della cultura musicale degli anni Ottanta.
Anche l’album omonimo ottenne risultati straordinari, raggiungendo il quarto posto della Billboard Top R&B/Hip-Hop Albums e conquistando il disco di platino negli Stati Uniti. Ancora oggi “It Takes Two” continua a essere utilizzata in film, serie tv, eventi sportivi e programmi televisivi, mantenendo intatta la propria popolarità anche tra le nuove generazioni.
La carriera tra hip hop, dance e album solisti
Dopo il boom internazionale, il duo confermò il proprio successo con il singolo “Get on the Dance Floor”, altro brano diventato molto popolare nelle discoteche e nelle radio americane. La canzone raggiunse la vetta della classifica Dance Club Songs e ottenne ottimi risultati anche nella Hot R&B/Hip-Hop Songs.
Nel 1989 Rob Base decise di proseguire anche da solista pubblicando l’album “The Incredible Base”, che entrò nella Top 20 delle classifiche hip hop statunitensi. Negli anni successivi il rapper continuò comunque a collaborare con DJ E-Z Rock, tornando insieme a lui nel 1994 con il progetto “Break of Dawn”.
La morte di Rodney Bryce, avvenuta nel 2014, aveva segnato profondamente Rob Base, che nonostante tutto aveva continuato a esibirsi dal vivo mantenendo un forte legame con il pubblico storico dell’hip hop americano.
Il ritorno sul palco e l’eredità artistica
Negli ultimi anni il rapper era tornato protagonista sui palchi internazionali partecipando all’“I Love the ’90s Tour”, la tournée-evento dedicata alle grandi icone musicali degli anni Novanta. Insieme a lui si erano esibiti artisti come Vanilla Ice, Tone Loc, Color Me Badd e All 4 One.
Nel ricordo pubblicato dalla famiglia, Rob Base viene descritto non soltanto come un musicista di enorme successo, ma anche come “un padre amorevole, uomo di famiglia, amico e forza creativa il cui impatto non sarà mai dimenticato”.
Con la sua musica e il suo stile, Rob Base ha contribuito a rendere l’hip hop un fenomeno globale, lasciando un’eredità che continua ancora oggi a influenzare artisti, producer e appassionati di tutto il mondo.


