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Addio a Thérèse Liotard, l’attrice che ha lavorato con i grandi maestri del cinema europeo

Pubblicato: 23/05/2026 16:00

Il cinema francese perde una delle sue interpreti più eleganti e riconoscibili. È morta nella notte tra il 22 e il 23 maggio Thérèse Liotard, attrice di cinema, teatro e televisione che per decenni ha lavorato accanto ad alcuni dei più grandi registi europei. Aveva 80 anni e da tempo combatteva contro una lunga malattia. La notizia della scomparsa è stata confermata dalla sua agente ai media francesi.
Pur senza diventare una star da copertina, Thérèse Liotard è stata per anni una presenza costante nel cinema d’autore francese, capace di lasciare il segno con interpretazioni intense, misurate e profondamente umane.

La carriera tra cinema, teatro e televisione

Nata a Lille nel 1946, Liotard aveva iniziato la propria carriera nel 1970 come annunciatrice televisiva per l’Ortf, storica emittente pubblica francese. Il debutto cinematografico arrivò pochi anni dopo con “Una vita bruciata” di Roger Vadim, uscito nel 1974.

Negli anni successivi l’attrice lavorò con alcuni dei più importanti registi del panorama europeo. Tra i titoli più celebri della sua carriera figurano “L’affare della Sezione Speciale” di Costa-Gavras, “L’une chante, l’autre pas” di Agnès Varda e “La morte in diretta” di Bertrand Tavernier.

La sua presenza sullo schermo venne sempre apprezzata per sobrietà, naturalezza e capacità di dare forza anche ai ruoli secondari.

I film che l’hanno resa famosa

Il grande pubblico francese la ricorda soprattutto per la commedia “Viens chez moi j’habite chez une copine”, diretta da Patrice Leconte nel 1981, e per le celebri trasposizioni cinematografiche dei romanzi autobiografici di Marcel Pagnol firmate da Yves Robert: “La gloria di mio padre” e “Il castello di mia madre”, entrambi usciti nel 1990.

Proprio grazie a queste interpretazioni Thérèse Liotard ottenne due candidature ai premi César come migliore attrice non protagonista.

Nel corso della sua lunga carriera recitò inoltre in film come “Un ragazzo di Calabria” di Luigi Comencini, “Qualche giorno con me” di Claude Sautet e “Pas de scandale” di Benoît Jacquot.

Il ritiro dalle scene e l’insegnamento

Oltre al cinema, Thérèse Liotard lavorò anche molto in televisione. Tra le produzioni più conosciute figura la serie britannica “L’asso della Manica”, che contribuì a renderla nota anche fuori dalla Francia.

Negli ultimi anni aveva progressivamente abbandonato il mondo dello spettacolo per dedicarsi all’insegnamento teatrale, prima a Parigi e successivamente nella città di Sens, nella regione dell’Yonne.

Una scelta coerente con il suo percorso artistico, sempre lontano dai clamori della celebrità e molto più vicino alla passione per il mestiere dell’attore e alla trasmissione dell’esperienza alle nuove generazioni.

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