
L’asfalto resta segnato da una lunga striscia nera, le lamiere piegate occupano ancora parte della carreggiata mentre attorno si muovono i lampeggianti blu e il silenzio improvviso di chi ha assistito alla scena. Nel pomeriggio di sabato, lungo uno degli assi più trafficati della zona lecchese, un violento impatto tra una moto e un Suv ha trasformato un normale rientro del weekend in tragedia.
L’urto è stato devastante. La parte anteriore dell’auto è andata quasi distrutta sul lato sinistro, mentre il motociclo è finito a decine di metri dal punto dello schianto. I soccorritori arrivati sul posto hanno trovato il conducente della moto ormai privo di vita. Accanto a lui viaggiava una donna, rimasta gravemente ferita ma non in pericolo di vita.
Lo schianto sulla Lecco-Bergamo
L’incidente stradale è avvenuto nel pomeriggio di sabato 23 maggio lungo la statale Lecco-Bergamo, nel tratto urbano di corso Emanuele Filiberto, nel quartiere di Maggianico. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio della polizia locale, la moto si sarebbe scontrata frontalmente con un Suv all’altezza di un incrocio.
Le ipotesi al momento sono diverse. Gli investigatori stanno cercando di capire se il motociclista abbia perso il controllo del mezzo in accelerazione dopo il semaforo oppure se fosse impegnato in un sorpasso. L’impatto è stato frontale e violentissimo.
Sul posto sono intervenute le ambulanze della Croce Rossa di Lecco e Galbiate insieme all’auto medica. Per il motociclista, però, non c’è stato nulla da fare. La donna che era con lui è stata trasportata all’ospedale Manzoni di Lecco in condizioni serie ma non considerate critiche. Ferita più lievemente anche la conducente del Suv.
I rilievi e le indagini
Dopo lo schianto, la strada è rimasta a lungo bloccata per consentire i soccorsi e i rilievi. Gli agenti della polizia locale, supportati dalla Questura, hanno effettuato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente mortale.
I vigili del fuoco del comando provinciale si sono occupati della rimozione dei veicoli e della messa in sicurezza della carreggiata. Nelle prossime ore saranno eseguiti ulteriori approfondimenti tecnici per chiarire eventuali responsabilità e stabilire con esattezza cosa sia accaduto in quei pochi secondi che hanno provocato la morte del motociclista.


