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Kiev sotto il fuoco di Mosca: lanciato anche il supermissile Oreshnik progettato per colpire l’Europa

Pubblicato: 24/05/2026 08:17

Una notte di fuoco, sirene e scie luminose sopra il cielo dell’Ucraina. L’attacco lanciato dalla Russia contro Kiev è stato uno dei più violenti dall’inizio della guerra e ha coinvolto praticamente ogni tipo di armamento strategico dell’arsenale di Mosca: missili cruise, droni kamikaze, ipersonici Kinzhal e soprattutto il temuto Oreshnik, il missile balistico progettato per colpire obiettivi a migliaia di chilometri di distanza, comprese le capitali europee. Era stato l’ambasciatore americano a Kiev ad avvertire nelle scorse ore dell’arrivo di un’offensiva “eccezionale”. E nella notte quella minaccia si è trasformata in realtà.

Secondo le prime ricostruzioni, un missile Oreshnik sarebbe stato lanciato contro la regione della capitale ucraina. Le immagini diffuse online mostrano il distacco delle testate multiple durante la fase finale della traiettoria: ogive che precipitano verso il suolo a velocità impressionanti, stimate attorno ai 20mila chilometri orari. Il bersaglio sarebbe stato il distretto di Bila Tservka, circa ottanta chilometri a sud di Kiev. Si tratta della terza volta che Mosca utilizza questo tipo di missile contro l’Ucraina.

Il missile pensato per l’Europa

L’Oreshnik è un missile balistico con una gittata di circa cinquemila chilometri, concepito per trasportare anche testate nucleari. Nei precedenti utilizzi contro l’Ucraina, secondo le informazioni disponibili, le ogive multiple non avrebbero avuto cariche atomiche né esplosivo convenzionale: la devastazione sarebbe stata provocata esclusivamente dall’enorme energia cinetica sviluppata dall’impatto a velocità ipersonica.

Nei raid precedenti erano state colpite la zona industriale di Dnipro e alcune infrastrutture energetiche nella regione di Leopoli, a poche decine di chilometri dal confine con la Polonia. Questa volta invece il bersaglio si è avvicinato direttamente all’area della capitale ucraina, aumentando ulteriormente la tensione internazionale attorno all’utilizzo di armamenti strategici concepiti per scenari di guerra molto più ampia.

Missili, droni e bombardieri

L’offensiva russa della notte ha coinvolto anche quattro bombardieri strategici Tu-95, che avrebbero lanciato decine di missili cruise. Dal Mar Nero sarebbero partiti missili Kalibr, mentre i caccia Mig-31K hanno utilizzato missili ipersonici Kinzhal diretti verso Kiev. Parallelamente più ondate di droni kamikaze Shahed si sono abbattute contro almeno quindici centri urbani ucraini.

L’attacco arriva dopo le dichiarazioni di Vladimir Putin, che due giorni fa aveva accusato Kiev di avere colpito il dormitorio universitario di Starobilsk, provocando la morte di 21 persone. Il presidente russo aveva promesso una risposta durissima. Il governo ucraino ha però negato di avere preso di mira civili, sostenendo di avere colpito esclusivamente una centrale utilizzata per il coordinamento dei droni russi.

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Ultimo Aggiornamento: 24/05/2026 08:27

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