
La vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, continua ad alimentare il dibattito pubblico e politico. A parlare ora è Nathan Trevallion, padre dei bambini allontanati dalla famiglia dopo l’intervento dei servizi sociali seguito a un’intossicazione da funghi. L’uomo ha raccontato il difficile momento vissuto insieme alla moglie Catherine Birmingham e il desiderio di tornare presto alla normalità con i figli.
Nel corso dell’intervista che andrà in onda nella trasmissione Fuori dal coro, condotta da Mario Giordano, Nathan ha difeso la moglie, sottolineando come sia «sempre stata lucida» e oggi pronta a collaborare «per il benessere dei nostri figli». Parole che arrivano dopo settimane segnate dalla separazione dei bambini dai genitori e dalle polemiche nate intorno al caso.
I bambini nella casa famiglia di Vasto
Nathan Trevallion ha spiegato di vedere i figli ospitati nella casa famiglia di Vasto quasi ogni giorno, “sei giorni alla settimana”. Diversa invece la situazione della moglie Catherine, che al momento può avere soltanto due videochiamate settimanali con i bambini. Nei giorni scorsi, però, la donna ha potuto incontrarli durante un colloquio protetto.
Secondo il racconto del padre, il momento sarebbe stato particolarmente emozionante: i bambini non vedevano la madre dal primo aprile e l’incontro avrebbe restituito serenità a tutta la famiglia. Nathan ha inoltre descritto Catherine come una madre amorevole e profondamente provata dalla lontananza forzata dai figli.
L’uomo ha poi parlato dei progetti per il futuro, immaginando il giorno in cui la famiglia potrà tornare insieme. «La prima cosa che faremo sarà portarli in spiaggia», ha detto, aggiungendo che vorrebbero anche trascorrere del tempo all’aria aperta e con gli animali per ricominciare gradualmente la vita quotidiana.
Il caso approdato davanti al Csm
La storia della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, è iniziata dopo un’intossicazione da funghi che aveva portato genitori e figli in ospedale. Da lì sono scattati controlli delle forze dell’ordine e dei servizi sociali. Le relazioni successive avrebbero evidenziato criticità riguardo alle condizioni dell’abitazione e alla mancata frequenza scolastica dei bambini.
Le autorità hanno quindi disposto l’allontanamento dei minori, aprendo un procedimento che nel frattempo è arrivato anche davanti al Consiglio superiore della magistratura. Sia la presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Nicoletta Orlandi, sia il presidente della Corte d’Appello dell’Aquila, Bruno Schicchitano, hanno chiesto chiarimenti sui poteri ispettivi esercitati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio nell’ambito della vicenda.
L’intervento della politica
Sul caso sono intervenuti anche diversi esponenti politici. Nei mesi scorsi i genitori hanno ricevuto la visita del vicepremier Matteo Salvini e della parlamentare Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza.
Brambilla, dopo aver incontrato i bambini, aveva parlato di «tristezza» leggibile nei loro occhi, sostenendo che il prolungarsi della distanza dai genitori rischierebbe di aggravare ulteriormente il trauma subito. La parlamentare si è detta fiduciosa sulla possibilità di una soluzione rapida della vicenda.


