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Torino-Juventus sospesa per motivi di sicurezza: derby fermato dopo gli scontri tra ultras

Pubblicato: 24/05/2026 21:02

Caos totale a Torino prima del derby della Mole. La sfida tra Torino e Juventus, prevista alle 20:45 allo stadio Grande Torino, è stata sospesa per motivi di sicurezza dopo ore di fortissime tensioni tra le tifoserie e diversi episodi di violenza registrati in città.
La situazione è degenerata nel prepartita, quando gruppi ultras granata e bianconeri sono entrati in contatto nei pressi dello stadio dopo vari tentativi di avvicinamento. L’intervento massiccio delle forze dell’ordine ha evitato uno scontro ancora più grave, ma la tensione è rimasta altissima fino alla decisione di fermare il derby.

Scontri vicino allo stadio e lacrimogeni, tifoso ferito in modo serio

I momenti più delicati si sono verificati nelle zone vicine al Grande Torino, dove polizia e militari sono stati costretti a intervenire anche con l’utilizzo di lacrimogeni per disperdere i gruppi più violenti. Un tifoso della Juventus sarebbe rimasto ferito in modo serio, ricoverato in codice rosso dal 118.

Secondo le prime informazioni, ci sarebbero alcuni fermati appartenenti a entrambe le tifoserie. Le autorità hanno lavorato per ore nel tentativo di separare i gruppi ultras e impedire nuovi contatti diretti. La tensione, però, covava già dalla notte precedente. Diversi movimenti sospetti e tentativi di “ricerca” tra le fazioni rivali erano stati monitorati dalle forze dell’ordine nelle varie zone della città, senza però arrivare inizialmente a un confronto diretto.

La notte di tensione tra Drughi e ultras granata

Da una parte alcuni tifosi juventini si erano radunati vicino alla sede dei Drughi a Moncalieri, mentre gruppi della curva granata si erano concentrati nella zona di Vanchiglia, dove sarebbero comparsi anche striscioni provocatori e cori particolarmente accesi.

Le forze dell’ordine avevano rafforzato i controlli già nelle ore precedenti proprio per evitare che la situazione degenerasse. Nonostante il massiccio dispositivo di sicurezza, il clima è rimasto tesissimo fino all’orario previsto per il calcio d’inizio.

Il caso del “dress code” che aveva acceso le polemiche

A rendere ancora più pesante il clima attorno al derby aveva contribuito anche la polemica esplosa nei giorni scorsi sul cosiddetto “dress code” imposto ai tifosi.

Una comunicazione diffusa dal Torino aveva infatti fatto riferimento a limitazioni sull’accesso allo stadio in base all’abbigliamento e ai colori indossati dai tifosi ospiti. Una scelta che aveva immediatamente provocato proteste e discussioni, anche perché senza specifiche disposizioni ufficiali non è possibile vietare l’ingresso soltanto per i colori della squadra avversaria.

Sulla vicenda era intervenuta anche la Juventus, manifestando forti perplessità. Successivamente la Questura aveva chiarito che non esistevano condizioni tali da giustificare restrizioni straordinarie, ribadendo la validità delle normali regole di accesso all’impianto.

Derby posticipato di un’ora, i tifosi della Juventus lasciano lo stadio

La Lega Serie A ha ufficializzato il rinvio del calcio d’inizio di Torino-Juventus alle 21:45, un’ora dopo l’orario inizialmente previsto. La decisione è arrivata dopo le fortissime tensioni e gli scontri verificatisi nel prepartita nei pressi dello stadio Grande Torino.

Le due squadre sono tornate in campo per effettuare il riscaldamento, mentre all’interno dell’impianto il clima resta estremamente teso. Nel frattempo, diversi tifosi della Juventus stanno lasciando gli spalti in segno di protesta dopo quanto accaduto nelle ore precedenti al derby.

La situazione continua a essere monitorata dalle forze dell’ordine, presenti in massa nell’area dello stadio per evitare nuovi episodi di violenza o ulteriori contatti tra le tifoserie.

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Ultimo Aggiornamento: 24/05/2026 21:28

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