
Quando una stagione fallisce, nel calcio non cambiano soltanto i risultati. Cambiano gli equilibri, le strategie, le gerarchie interne e spesso anche l’identità stessa di un club. Le grandi società convivono con la pressione costante di dover vincere, ma quando gli obiettivi più importanti sfumano, le conseguenze possono trasformarsi in una vera e propria rivoluzione.
Ed è quello che sta accadendo in casa Milan, dove il mancato accesso alla prossima Champions League 2026/2027 ha aperto una fase completamente nuova. La delusione per una stagione giudicata fallimentare ha spinto la proprietà a intervenire in maniera drastica, scegliendo di ripartire praticamente da zero. Una decisione forte che ridisegna l’intera struttura del club e apre adesso una corsa contro il tempo per ricostruire squadra, dirigenza e progetto tecnico.
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Cardinale cambia tutto dopo il flop stagionale
La svolta è arrivata con la decisione di Gerry Cardinale di azzerare la catena di comando del club. L’annuncio ufficiale relativo agli addii di Furlani, Tare, Moncada e anche di Massimiliano Allegri ha segnato l’inizio di una nuova fase per il Milan.
Una scelta maturata dopo una stagione conclusa con l’esclusione dalla prossima Champions League, obiettivo considerato fondamentale dalla proprietà americana. Il risultato finale ha convinto RedBird a intervenire in modo radicale, puntando a una rifondazione completa sia sul piano tecnico sia a livello dirigenziale.
A guidare la transizione restano ora soprattutto Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, chiamati a gestire una delle fasi più delicate degli ultimi anni rossoneri. Su di loro pesa la responsabilità di individuare rapidamente il nuovo allenatore e il futuro amministratore delegato del club.

Il nuovo Milan cerca un allenatore “moderno”
La linea tracciata dalla proprietà appare molto chiara: il Milan vuole cambiare identità calcistica e avvicinarsi a un modello più moderno, dinamico e orientato alla valorizzazione dei giovani.
L’obiettivo dichiarato è trovare un profilo capace di proporre un calcio spettacolare e contemporaneo, seguendo un’impostazione simile a quella attribuita a tecnici emergenti come Cesc Fabregas. Una filosofia che punta su gioco offensivo, identità precisa e crescita del talento.
Per questo motivo nelle ultime settimane sarebbero stati intensificati i contatti con Andoni Iraola, tecnico spagnolo protagonista di una stagione sorprendente in Premier League alla guida del Bournemouth. Il sesto posto conquistato e la storica qualificazione europea ottenuta dal club inglese hanno attirato l’attenzione della dirigenza rossonera.
Iraola rappresenterebbe perfettamente il modello ricercato da RedBird: squadra giovane, calcio aggressivo e forte identità tattica. Elementi considerati fondamentali per rilanciare il Milan dopo una stagione deludente.
Xavi e Thiago Motta tra le alternative
Accanto al nome di Iraola resta forte anche la candidatura di Xavi Hernandez, ex allenatore del Barcellona. Il tecnico spagnolo viene considerato un profilo compatibile con la nuova idea di calcio immaginata dalla proprietà rossonera.
La sua esperienza alla guida del club catalano, unita alla capacità di lavorare con giovani talenti e proporre un gioco offensivo, lo rende uno dei candidati principali per la panchina del Milan. Xavi è libero da contratto dopo la conclusione della sua esperienza con il Barcellona e rappresenterebbe una scelta di forte impatto internazionale.
Sul tavolo resta inoltre il nome di Thiago Motta. Nonostante il recente periodo difficile vissuto alla Juventus, il tecnico italo-brasiliano continua a godere di grande considerazione dopo l’ottimo lavoro svolto a Bologna, stagione che lo aveva portato nei radar delle principali squadre italiane.
Due anni fa il suo profilo era già stato accostato al Milan e ora potrebbe tornare concretamente d’attualità nella nuova fase di ricostruzione.

Decisione attesa entro pochi giorni
La volontà di Cardinale sarebbe quella di accelerare il più possibile i tempi della rifondazione. Secondo le indicazioni emerse nelle ultime ore, la scelta del nuovo allenatore dovrebbe arrivare rapidamente, possibilmente entro l’inizio della prossima settimana.
L’idea di RedBird è quella di individuare subito la guida tecnica per iniziare a costruire il nuovo progetto sportivo ancora prima di completare il riassetto societario. Una mossa che conferma quanto la proprietà ritenga centrale la figura dell’allenatore nella ricostruzione del Milan.
Toccherà quindi a Ibrahimovic lavorare a stretto contatto con il futuro tecnico per definire le linee guida del nuovo corso rossonero, stabilendo priorità, mercato e filosofia di gioco.
Dopo una stagione chiusa tra delusione e contestazioni, il Milan prova così a ripartire da una rivoluzione totale. L’obiettivo è ricostruire credibilità e competitività attraverso un progetto completamente nuovo, nella speranza di riportare il club ai livelli richiesti dalla sua storia.


