
Doveva essere un’azione rapida, nel buio delle ore serali. E invece, in pochi minuti, una villetta si è trasformata nel centro di una scena carica di tensione: voci concitate in strada, persone che arrivano una dopo l’altra, la sensazione che tutto possa sfuggire di mano.
A Merine, frazione di Lizzanello alle porte di Lecce, due presunti ladri entrati in una villa per un tentato furto si sono ritrovati improvvisamente senza via d’uscita, circondati da decine di residenti. Per evitare il contatto con la folla, si sarebbero barricati dentro l’abitazione.
La ricostruzione: scoperti, bloccati e costretti a rifugiarsi
Secondo le prime ricostruzioni, alcuni malviventi si sarebbero introdotti in una proprietà privata con l’obiettivo di svaligiarla. Ma il piano sarebbe saltato quasi subito: i proprietari e alcuni vicini si sarebbero accorti della presenza degli intrusi, riuscendo a bloccarne i movimenti.
A quel punto, capendo di essere stati scoperti e di non poter fuggire, due sospetti si sarebbero rifugiati all’interno dello stesso edificio, tentando di proteggersi dalla rabbia crescente dei residenti. Un terzo complice, invece, sarebbe riuscito a scappare, facendo perdere le proprie tracce.
Il tam tam in zona e l’arrivo di decine di persone
La notizia, stando a quanto emerso, si sarebbe diffusa rapidamente tra telefonate, messaggi e passaparola. Nel giro di pochissimo, sempre più persone si sarebbero riversate davanti alla villetta, creando una situazione estremamente delicata.
Tra i presenti, alcuni avrebbero chiesto una punizione immediata per i responsabili, esasperati da una percezione di insicurezza che, da settimane, avrebbe fatto crescere preoccupazione e nervosismo nel quartiere.
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