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“Guardate, da brividi…”. Morti alle Maldive, cosa è successo al funerale di Muriel

Pubblicato: 29/05/2026 15:02

Un’immersione da sogno alle Maldive si è trasformata in una tragedia che ha gelato l’Italia. L’incidente, avvenuto lo scorso 14 maggio, è costato la vita a cinque subacquei italiani, rimasti intrappolati durante un’escursione all’interno di una grotta sommersa.

Le circostanze esatte restano al centro di verifiche e accertamenti: su quanto accaduto, infatti, proseguono gli approfondimenti. Intanto, il dolore continua a farsi sentire nelle comunità di provenienza delle vittime, ancora scosse da un lutto improvviso.

Chi era Muriel Oddenino, la giovane ricercatrice

Tra i sub che non sono tornati a casa c’era anche Muriel Oddenino, 31 anni. Era una biologa e lavorava come assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienza della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova.

Una figura stimata, ricordata per l’impegno professionale e umano: la sua morte ha lasciato un vuoto che va oltre la cerchia di amici e familiari, toccando da vicino anche il mondo accademico che seguiva il suo percorso.

Muriel Oddenino, la ricercatrice morta alle Maldive

L’ultimo saluto a Poirino: chiesa piena e silenzio in paese

Oggi, davanti alla parrocchia di Santa Maria Maggiore a Poirino, nel Torinese, si è radunata una folla numerosa per l’ultimo saluto a Muriel. Un abbraccio collettivo, composto e partecipato, attorno alla famiglia travolta da un dolore enorme.

In chiesa, vicino alla bara bianca, era stato posato un cuscino di fiori bianchi — rose, ranuncoli e tulipani — un dettaglio semplice e potente, che ha accompagnato una cerimonia segnata dalla commozione. Tantissime persone sono arrivate per salutare Muriel, mentre altre hanno seguito la funzione dall’esterno, grazie agli altoparlanti.

La cerimonia funebre di Muriel Oddenino a Poirino

Le parole del padre: “vent’anni fa… ora quella di mia figlia”

Il momento più straziante è stato vissuto dai genitori, Andrea e Silvina, che hanno accompagnato Muriel nel suo ultimo viaggio. Attorno a loro, una comunità intera ha provato a offrire conforto, nel modo più semplice: esserci.

“Vent’anni fa toccavo la bara di mio fratello, ora quella di mia figlia. Da questa generazione ci si aspetta la vita, che ci passi davanti: lei non ha visto il mezzogiorno, mentre io sono alla sera. Quando questa bara uscirà, tornerò a pensare a lei viva che correva su queste strade, dove la sera non c’è molto traffico. Muriel bambina che provava ad andare in bicicletta o con i pattini a rotelle”, ha detto il padre. “Voglio ringraziare tutti voi che siete venuti – ha detto il papà di Muriel rivolgendosi alle persone presenti in una chiesa gremita -. Ci hanno scritto amici del paese, amici lontani che vengono dalla Liguria dove Muriel viveva, dalle autorità”. Fuori dalla parrocchia un’altra folla ha assistito alla funzione religiosa attraverso degli altoparlanti.

Il pensiero della grotta e gli ultimi istanti

Nelle sue parole è emersa anche l’immagine più difficile da sopportare: quella della grotta, il luogo dove la tragedia alle Maldive si è consumata. Un passaggio che ha colpito tutti i presenti, perché restituisce il peso umano di ciò che, fino a pochi giorni fa, era solo una notizia.

“Noi esseri umani vogliamo rivedere vive le persone che se ne sono andate. Penso a Muriel intrappolata nella grotta, spero che con quelle ultime boccate di ossigeno si sia addormentata, che un angelo sia venuto a dirle: ‘Non aver paura, ci sono io qui con te‘, che gli ultimi rimasti lucidi si siano presi per mano”, ha detto ancora.

Fiori e commozione al funerale di Muriel Oddenino
Partecipazione della comunità di Poirino al funerale di Muriel Oddenino

Il lutto cittadino e la presenza delle istituzioni

Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Poirino, Nicholas Padalino, che ha voluto testimoniare la vicinanza dell’amministrazione comunale. Per il giorno delle esequie è stato proclamato il lutto cittadino, un segnale formale ma sentito, che racconta quanto la perdita abbia ferito il territorio.

Hanno partecipato anche esponenti della giunta e rappresentanti di altre istituzioni locali. Un omaggio condiviso a una giovane donna che aveva scelto di dedicare la propria vita allo studio e alla ricerca scientifica.

Una comunità ancora incredula davanti alla tragedia

Il funerale di Muriel Oddenino è diventato così qualcosa che va oltre il dolore privato: un momento collettivo di riflessione su una tragedia alle Maldive che ha spezzato cinque vite durante una passione comune per il mare e l’esplorazione subacquea.

Resta lo shock di un addio che nessuno avrebbe immaginato, e una comunità che oggi prova a fare i conti con l’assenza, mentre gli accertamenti su quanto accaduto continuano.

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