
on si è mai davvero sciolto quel dubbio linguistico che lo accompagnava con ironia: “il signor giornalista” o “il giornalista signore”. Una formula che, in fondo, raccontava già il rispetto e la complessità di una figura professionale come quella di Pino Castronuovo, scomparso a 75 anni, originario della Lucania e tra i più noti giornalisti per immagini della sede Rai di Napoli.
Figura storica del lavoro televisivo in redazione, Castronuovo è stato per anni un punto di riferimento in un mestiere fatto di immagini, montaggi, riprese e responsabilità condivise. Un professionista che ha attraversato decenni di cronaca televisiva con rigore, discrezione e una forte idea di servizio pubblico.
Pensionato con il ruolo di coordinatore, ha guidato e accompagnato un settore popolato da tecnici e operatori che hanno contribuito in modo decisivo alla costruzione del racconto televisivo degli eventi, in un equilibrio costante tra redattori e operatori di ripresa, spesso invisibili al grande pubblico ma fondamentali nella filiera informativa.

Colleghi e collaboratori lo ricordano come un difensore convinto della categoria dei TCO, i telecineoperatori, considerati da Castronuovo un elemento essenziale nel giornalismo televisivo. Senza il loro lavoro, sosteneva, molte storie non avrebbero mai preso forma completa sullo schermo, privando il racconto di una parte decisiva di professionalità.
Nel corso della sua carriera si è sempre distinto per modi garbati, disponibilità e un forte senso di appartenenza all’azienda. Un orgoglio mai ostentato ma costante, insieme alla capacità di costruire rapporti solidi con i colleghi e di affrontare le difficoltà del lavoro quotidiano con equilibrio e rispetto.
Tra i suoi ricordi professionali c’era anche il legame con il fratello Sandro, figura di rilievo nel giornalismo del quotidiano “Roma”, di cui Castronuovo andava fieramente orgoglioso e che spesso citava come esempio di dedizione al mestiere e alla stampa.
Il direttore del “Roma”, Antonio Sasso, insieme alla redazione, ha voluto esprimere il proprio cordoglio ricordando anche il rapporto personale con Castronuovo, che nel tempo aveva donato fotografie storiche del Calcio Napoli, oggi custodite come preziosa testimonianza di un pezzo di memoria sportiva e giornalistica.
Alla famiglia è arrivato l’abbraccio della redazione e di chi ha condiviso con lui anni di lavoro e di vita professionale. Un saluto che unisce stima e affetto per una figura che ha lasciato un segno discreto ma profondo nel mondo del giornalismo televisivo.
I funerali si terranno domani, 30 maggio, alle ore 10 nella chiesa di San Vitale, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli, dove amici, colleghi e familiari potranno rendergli l’ultimo saluto nel segno della memoria e della riconoscenza.


