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Malta alle urne, i laburisti cercano uno storico quarto mandato

Pubblicato: 30/05/2026 16:19

Malta torna al voto in un passaggio che potrebbe segnare una pagina storica della politica dell’isola. I cittadini del piccolo Stato membro dell’Unione Europea sono chiamati a scegliere il nuovo Parlamento e, secondo i sondaggi, il premier Robert Abela e il Partito Laburista sono favoriti per conquistare un quarto mandato consecutivo, un risultato mai raggiunto nella storia politica del Paese.
Il voto arriva in un momento particolarmente delicato sul piano internazionale, tra le tensioni geopolitiche legate al conflitto in Medio Oriente, le preoccupazioni energetiche e le questioni interne che continuano a dividere l’opinione pubblica maltese.

La strategia di Robert Abela

Il primo ministro ha deciso di anticipare le elezioni di quasi un anno rispetto alla naturale scadenza della legislatura, sostenendo la necessità di ottenere un nuovo mandato per affrontare una fase internazionale sempre più complessa. La campagna elettorale del leader laburista si è concentrata soprattutto sui risultati economici ottenuti negli ultimi tredici anni di governo e sulla promessa di garantire stabilità a un Paese fortemente dipendente dalle importazioni.

Secondo gli ultimi sondaggi, il Partito Laburista mantiene un vantaggio significativo rispetto al Partito Nazionale, principale forza di opposizione guidata da Alex Borg, leader trentenne che negli ultimi mesi ha cercato di rilanciare il fronte conservatore.

Economia forte, ma crescono le preoccupazioni

L’economia maltese continua a essere sostenuta dal turismo, dal settore finanziario e dal gioco online, pilastri che hanno contribuito alla crescita dell’isola negli ultimi anni. Tuttavia, tra le principali preoccupazioni degli elettori figurano i possibili effetti della crisi internazionale sui prezzi dell’energia.

Il governo ha già annunciato nuovi stanziamenti per sostenere famiglie e imprese nel caso di ulteriori rincari, cercando di proteggere un sistema economico particolarmente vulnerabile agli shock esterni.

Crescita della popolazione e servizi sotto pressione

Negli ultimi dieci anni la popolazione di Malta è aumentata di circa il 30%, raggiungendo quota mezzo milione di abitanti. Un incremento legato soprattutto all’arrivo di lavoratori stranieri che ha contribuito alla crescita economica, ma che ha anche aumentato la pressione su infrastrutture e servizi pubblici.

Il boom edilizio continua a trasformare il territorio, suscitando però forti critiche da parte delle associazioni ambientaliste e di tutela del patrimonio, che denunciano uno sviluppo urbanistico spesso poco controllato. Anche il sistema sanitario deve fare i conti con liste d’attesa sempre più lunghe e con la carenza di posti letto e strutture dedicate alla salute mentale.

Corruzione e ambiente restano temi centrali

Tra i nodi più delicati della campagna elettorale c’è anche la questione della corruzione. Un rapporto del Consiglio d’Europa pubblicato nel 2025 ha evidenziato come Malta debba ancora compiere passi significativi nella lotta ai fenomeni corruttivi.

Parallelamente cresce la preoccupazione per gli effetti dei cambiamenti climatici. La scarsità di risorse naturali e il rischio di desertificazione rendono l’isola particolarmente esposta agli effetti delle ondate di calore e della siccità.

L’ombra del caso Daphne Caruana Galizia

Sul voto continua inoltre a pesare il ricordo dell’assassinio della giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia, uccisa nel 2017 dopo aver denunciato casi di corruzione ai massimi livelli dello Stato.

L’attuale premier Robert Abela è arrivato al governo nel 2020 dopo le dimissioni del suo predecessore, travolto dalla crisi politica scaturita proprio dalle indagini sul delitto. Il processo a carico dell’imprenditore Yorgen Fenech, accusato di aver commissionato l’omicidio, rappresenta ancora oggi una delle vicende più controverse della politica maltese.

Secondo diversi osservatori, la scelta di anticipare il voto potrebbe essere legata anche alla volontà di evitare che l’evoluzione giudiziaria del caso influenzi ulteriormente il consenso del Partito Laburista.

I sondaggi favoriscono ancora i laburisti

Nonostante la crescita di popolarità del leader conservatore Alex Borg, gli ultimi rilevamenti attribuiscono al Partito Laburista circa il 49% delle intenzioni di voto, contro il 38% del Partito Nazionale.

Se le previsioni verranno confermate dalle urne, Robert Abela entrerà nella storia politica del Paese conquistando il quarto successo consecutivo del suo partito e consolidando ulteriormente il dominio laburista iniziato nel 2013.

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