
È morto Gabriele Manzo, storico giornalista di RTL 102.5, figura centrale della redazione radiofonica dove aveva lavorato per oltre vent’anni. Il decesso è avvenuto dopo un ricovero a Pozzuoli, in provincia di Napoli, in seguito a una grave emorragia cerebrale che aveva aggravato le sue condizioni negli ultimi giorni. La notizia ha immediatamente suscitato profondo cordoglio nel mondo dell’informazione e tra gli ascoltatori storici della radio. Manzo avrebbe compiuto 67 anni nel prossimo mese di giugno, lasciando un vuoto significativo nella redazione. Il ricordo della sua lunga attività professionale è stato condiviso anche in diretta radiofonica con momenti di forte commozione.
Il messaggio ufficiale dell’emittente ha annunciato la scomparsa sottolineando i 28 anni di collaborazione continuativa con la redazione. La famiglia e la direzione della radio hanno espresso vicinanza ai figli e a tutti coloro che gli erano legati professionalmente e umanamente. Nel corso della giornata è stato trasmesso uno speciale dedicato alla sua carriera, con testimonianze e ricordi dei colleghi. Anche la famiglia ha confermato pubblicamente la morte, annunciando che le esequie saranno comunicate successivamente. Nel frattempo, la programmazione informativa dell’emittente ha previsto un notiziario interamente dedicato alla sua figura.
La carriera tra radio e sport
Nato a Bologna il 20 giugno 1959, Gabriele Manzo è stato una voce riconoscibile del giornalismo radiofonico italiano, con un percorso iniziato molto presto nel mondo delle emittenti locali. Il suo legame con Napoli è stato costante, sia dal punto di vista professionale che personale, in particolare durante gli anni dedicati alla cronaca sportiva. Ha lavorato come radiocronista e redattore, seguendo anche il basket e il calcio, con un’attenzione particolare alle vicende del Napoli e alla stagione dell’era Maradona. Prima dell’approdo a RTL, aveva collaborato con diverse radio e testate, costruendo un profilo professionale trasversale tra sport e informazione.
Nel corso della sua carriera aveva ricoperto ruoli differenti, dallo studio centrale all’inviato, fino alla conduzione e alla produzione di contenuti informativi. L’esperienza maturata negli anni lo aveva reso una figura stabile nella redazione romana della radio, dove si occupava della copertura dei principali eventi di cronaca e sport. Il suo percorso era iniziato giovanissimo, quasi per caso, tra programmi musicali e prime collaborazioni giornalistiche. Con il tempo aveva consolidato una presenza continua nel panorama radiofonico nazionale, diventando uno dei volti storici dell’emittente.
Ricovero e cordoglio
Il peggioramento delle condizioni di salute era avvenuto dopo un’emorragia cerebrale che aveva reso necessario il ricovero nell’area ospedaliera di Pozzuoli, in provincia di Napoli. Negli ultimi giorni la situazione clinica si era aggravata fino all’esito fatale, avvenuto nella mattinata di sabato 30 maggio 2026. La notizia ha rapidamente raggiunto colleghi e ascoltatori, generando numerosi messaggi di vicinanza alla famiglia. In redazione, la comunicazione della morte è stata accompagnata da ricordi personali e professionali condivisi in diretta.
Gabriele Manzo è ricordato anche per la sua passione sportiva, in particolare per il calcio e per il legame con il Napoli, vissuto con intensità e continuità nel corso degli anni. La sua attività giornalistica ha attraversato diverse fasi dell’evoluzione della radio italiana, mantenendo sempre un forte legame con la cronaca e con il racconto quotidiano degli eventi. La famiglia ha ringraziato per l’affetto ricevuto, annunciando che saranno resi noti in seguito i dettagli delle esequie.


