Vai al contenuto

“Ecco i Gripen”. Ucraina, dalla Svezia l’arma che può fermare Putin

Pubblicato: 30/05/2026 20:37

La Svezia compie uno dei passi più significativi dall’inizio del conflitto russo-ucraino annunciando la fornitura di 16 caccia Saab Gripen C/D a Kiev e aprendo contemporaneamente la strada all’acquisto di ulteriori velivoli di nuova generazione. L’iniziativa, presentata il 28 maggio dal primo ministro svedese Ulf Kristersson insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rappresenta il primo impegno concreto di Stoccolma per trasferire all’Ucraina i suoi avanzati aerei da combattimento.

L’obiettivo dichiarato è ambizioso. Oltre alla donazione iniziale dei 16 Gripen C/D, la Svezia consentirà all’Ucraina di acquistare fino a 20 nuovi Gripen E/F, utilizzando parte dei finanziamenti europei destinati al sostegno militare di Kiev. Nel lungo periodo, il programma potrebbe portare alla consegna di un numero complessivo compreso tra 100 e 150 velivoli, trasformando radicalmente le capacità dell’aeronautica ucraina.

Perché i Gripen sono diversi dagli altri caccia occidentali

Il Gripen è considerato uno dei caccia multiruolo più adatti alle condizioni operative che l’Ucraina affronta quotidianamente. Progettato durante la Guerra Fredda per consentire alla Svezia di continuare a combattere anche in caso di distruzione delle basi aeree principali, il velivolo può operare da piste improvvisate e perfino da strade pubbliche.

Questa caratteristica rappresenta un vantaggio enorme per Kiev, che da oltre quattro anni deve difendere le proprie infrastrutture militari dai continui attacchi missilistici e con droni della Russia. Il Gripen richiede tempi molto ridotti per il rifornimento e il riarmo, può essere mantenuto operativo da piccoli team tecnici e necessita di una logistica più snella rispetto ad altri aerei occidentali.

Il missile Meteor che preoccupa Mosca

Uno degli aspetti più interessanti della fornitura riguarda l’armamento. I Gripen potranno essere equipaggiati con il missile aria-aria Meteor, considerato uno dei sistemi più avanzati oggi disponibili in Europa.

Secondo diversi analisti militari, il Meteor offre una capacità di ingaggio a lungo raggio superiore rispetto ai missili utilizzati attualmente dagli F-16 ucraini. Questo consentirebbe ai piloti di Kiev di affrontare i velivoli russi mantenendo una distanza maggiore e aumentando le probabilità di successo negli scontri oltre il campo visivo.

La combinazione tra radar avanzati, sistemi elettronici moderni e missili di ultima generazione potrebbe quindi offrire all’Ucraina un significativo salto qualitativo nelle operazioni aeree.

La versione E/F guarda già al futuro

Se i Gripen C/D serviranno a soddisfare le esigenze immediate dell’Ucraina, i più moderni Gripen E/F rappresentano il progetto strategico di lungo periodo. Questi velivoli dispongono di radar AESA di nuova generazione, sistemi di guerra elettronica avanzati e una maggiore capacità di trasporto di armamenti.

La stessa azienda svedese Saab ha dichiarato di essere pronta ad aumentare la produzione per soddisfare la futura domanda ucraina. Kiev, inoltre, punta a sviluppare una parte della produzione direttamente sul proprio territorio nel prossimo decennio, trasformando la collaborazione con la Svezia in una vera partnership industriale.

Un nuovo capitolo per l’aeronautica ucraina

L’arrivo dei Gripen si aggiungerà agli F-16 forniti da diversi Paesi europei e ai Mirage 2000 francesi già entrati in servizio. Questo significa che l’aeronautica ucraina dovrà gestire una flotta sempre più diversificata, con vantaggi operativi ma anche nuove sfide logistiche e addestrative.

Proprio per questo motivo la Svezia ha già avviato programmi di formazione dedicati ai piloti e ai tecnici ucraini, che verranno ulteriormente ampliati nei prossimi mesi in vista delle prime consegne previste all’inizio del 2026.

Per Stoccolma si tratta di una scelta che va oltre il semplice sostegno militare. Con questo nuovo pacchetto di aiuti, la Svezia conferma la volontà di legare la propria sicurezza al destino dell’Ucraina, contribuendo direttamente al rafforzamento delle capacità difensive di Kiev nel conflitto con la Russia.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure