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Champions League, notte folle a Budapest: chi alza la coppa

Pubblicato: 30/05/2026 21:13

Il Paris Saint-Germain si conferma sul tetto d’Europa e conquista per il secondo anno consecutivo la Champions League, battendo l’Arsenal ai calci di rigore al termine di una finale spettacolare disputata a Budapest. Dopo il 1-1 maturato nei tempi regolamentari e rimasto invariato anche dopo i supplementari, la squadra di Luis Enrique si è imposta dal dischetto per 5-4, spezzando il sogno dei Gunners di completare una storica doppietta campionato-Champions.
A decidere la sfida è stato l’errore finale di Gabriel, mentre per i parigini è arrivata una vittoria che entra nella storia del club. Il PSG diventa infatti la seconda squadra capace di difendere il titolo europeo dopo il Real Madrid.

Arsenal avanti con Havertz, poi il pareggio di Dembélé

La finale si era messa subito bene per la formazione di Mikel Arteta, passata in vantaggio dopo appena sei minuti grazie a Kai Havertz, bravo a sfruttare un recupero alto di Trossard e a battere Safonov con una conclusione sotto la traversa.

Il PSG ha reagito controllando il possesso del pallone per lunghi tratti della partita, ma ha trovato il pareggio soltanto nella ripresa. Al 61′ un intervento falloso di Mosquera su Kvaratskhelia ha portato l’arbitro a concedere il calcio di rigore, trasformato con freddezza da Ousmane Dembélé per l’1-1.

Emozioni fino ai supplementari

Nel finale dei tempi regolamentari il PSG ha sfiorato più volte il gol della vittoria, colpendo anche un palo con Kvaratskhelia e costringendo Raya a diversi interventi decisivi. L’Arsenal ha resistito e ha trascinato la sfida ai tempi supplementari.

Anche nell’extra time le occasioni non sono mancate. I londinesi hanno protestato per un possibile rigore non concesso, mentre i francesi hanno continuato a spingere senza però trovare il colpo decisivo. Dopo 120 minuti di battaglia, il verdetto è stato rimandato alla lotteria dei rigori.

Decisivo l’errore di Gabriel

Dal dischetto la tensione ha giocato un ruolo fondamentale. Dopo gli errori di Eze per l’Arsenal e di Nuno Mendes per il PSG, la serie è rimasta in equilibrio fino agli ultimi tiri. A spezzare la parità è stato l’errore di Gabriel, che ha consegnato ai parigini il trofeo e fatto esplodere la festa sotto la Torre Eiffel.

Per il PSG è un’altra notte storica, mentre l’Arsenal vede sfumare sul più bello un traguardo inseguito per tutta la stagione, nonostante un cammino europeo chiuso senza sconfitte prima della finale.

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