
Negli ultimi giorni la tensione attorno all’Iran e al suo programma nucleare ha subìto una netta accelerazione. Dopo una cruciale e tesa riunione di due ore nella Situation Room della Casa Bianca, rimasta inizialmente in una fase di stallo, il presidente statunitense Donald Trump ha deciso di imprimere una svolta ai negoziati. Washington ha infatti inviato a Teheran una proposta di accordo sensibilmente inasprita: Trump punta a blindare le clausole sulla gestione del materiale nucleare iraniano e a garantire la totale libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Sebbene il presidente USA abbia definito i colloqui “lenti”, l’obiettivo dichiarato resta quello di chiudere l’intesa in tempi brevi, ribadendo con fermezza che l’Iran non dovrà mai ottenere l’arma atomica. Nel frattempo, sullo sfondo dei siti nucleari nascosti degli ayatollah, la pressione militare parallela non accenna a diminuire, con il fronte dei combattimenti che continua ad allargarsi drammaticamente anche ai paesi limitrofi.

13:30 – Francia chiede riunione d’urgenza all’Onu
La Francia ha richiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in seguito all’occupazione da parte dell’esercito israeliano della fortezza medievale di Beaufort, in Libano, dove è stata issata la bandiera dello Stato ebraico. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha definito l’avanzata un grave errore e una violazione del diritto internazionale e degli impegni presi, ricordando che tra i due Paesi è in vigore un cessate il fuoco dallo scorso 17 aprile; pur riconoscendo il diritto di Israele all’autodifesa contro gli attacchi di Hezbollah, il capo della diplomazia parigina ha ribadito che nulla può giustificare il proseguimento delle operazioni militari e la penetrazione sempre più profonda nel territorio libanese.
07:40 — NYT: Inviata all’Iran la proposta di accordo inasprita da Trump
Il New York Times rivela che gli Stati Uniti hanno formalmente recapitato a Teheran il nuovo testo dell’intesa sul nucleare. Il documento contiene le modifiche restrittive pretese da Donald Trump, che puntano a un controllo molto più rigido sulle attività atomiche iraniane prima di procedere a qualsiasi firma.
06:41 — Israele annuncia l’espansione delle operazioni in Libano
I vertici militari delle forze di difesa israeliane (IDF) hanno comunicato che le attività belliche contro le postazioni di Hezbollah non sono più circoscritte alle aree di confine, ma si stanno espandendo verso altre zone del territorio libanese, preannunciando un’intensificazione del conflitto.
06:40 — IDF: Soldato ventunenne ucciso da un drone di Hezbollah
L’esercito israeliano ha confermato la morte di un giovane militare di 21 anni, rimasto ucciso durante i combattimenti nel sud del Libano. Il decesso è stato causato dall’impatto e dall’esplosione di un drone d’attacco lanciato dalle milizie sciite filo-iraniane di Hezbollah.
06:23 — Axios: Trump ha chiesto modifiche all’accordo con l’Iran
Secondo fonti diplomatiche citate da Axios, Donald Trump ha deciso di riaprire i giochi sui negoziati condotti finora dai suoi emissari. Il presidente americano esige un irrigidimento dei punti chiave per bloccare definitivamente le ambizioni nucleari di Teheran, aprendo di fatto una nuova e complessa sessione di trattative.
06:00 — Trump: Negoziati con l’Iran lenti, non avranno l’arma nucleare
In un’intervista rilasciata a Fox News, il presidente USA ha commentato l’andamento del confronto con la Repubblica Islamica. Trump ha ammesso che il processo è rallentato ma necessario, ponendo come condizioni invalicabili lo stop definitivo all’atomica e la sicurezza delle rotte commerciali nel corridoio marittimo di Hormuz.


