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Guerra Ucraina, confermato attacco alla centrale di Zaporizhzhia. Kiev nega ogni responsabilità

Pubblicato: 31/05/2026 18:32

La guerra torna a sfiorare uno dei luoghi più sensibili del conflitto. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha confermato che un drone ha colpito un edificio all’interno della centrale nucleare di Zaporizhzhia, il più grande impianto atomico d’Europa, occupato dalle forze russe fin dai primi mesi dell’invasione. Mosca accusa direttamente Kiev, mentre l’Ucraina respinge ogni addebito e parla di una nuova operazione di propaganda del Cremlino. L’episodio riporta al centro le preoccupazioni della comunità internazionale per la sicurezza nucleare nell’area del conflitto. Intanto proseguono gli attacchi reciproci contro infrastrutture energetiche e logistiche: droni ucraini hanno colpito depositi di carburante e raffinerie in territorio russo, mentre le forze di Mosca continuano a bombardare le regioni orientali e meridionali dell’Ucraina. Sullo sfondo restano le tensioni tra Russia e Occidente, le polemiche sul price cap europeo al petrolio russo e i timori per una nuova escalation.

16:05 – Kiev colpisce deposito di carburante a Rostov
I droni ucraini hanno colpito un deposito di carburante nella regione russa di Rostov provocando un vasto incendio. Le autorità locali hanno evacuato i residenti delle abitazioni più vicine mentre i servizi di emergenza sono intervenuti per contenere le fiamme. Lo Stato maggiore ucraino ha rivendicato l’operazione e ha annunciato anche un attacco contro la stazione di pompaggio di Lazarevo, nella regione di Kirov, infrastruttura utilizzata per il trasporto del petrolio russo verso la Bielorussia.

15:16 – Droni ucraini contro la raffineria di Saratov
Le forze armate di Kiev hanno confermato di aver colpito la raffineria di petrolio di Saratov, impianto considerato strategico per i rifornimenti energetici russi. Secondo l’esercito ucraino l’attacco avrebbe provocato un incendio di grandi dimensioni. Le autorità russe hanno ammesso danni a infrastrutture civili senza però indicare con precisione l’entità delle conseguenze.

14:56 – Mosca: “L’Europa ha bisogno della Russia”
L’inviato speciale del Cremlino Kirill Dmitriev ha sostenuto che la crisi energetica starebbe spingendo l’Unione europea a rivedere le proprie posizioni nei confronti della Russia. Il commento arriva dopo le indiscrezioni secondo cui Bruxelles starebbe valutando un congelamento temporaneo del meccanismo che limita il prezzo del petrolio russo.

14:31 – Grossi lancia l’allarme su Zaporizhzhia
Il direttore generale dell’Aiea Rafael Grossi ha espresso forte preoccupazione per il drone che ha colpito un edificio delle turbine all’interno della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo le informazioni raccolte dall’agenzia internazionale, l’impatto avrebbe provocato un foro in una parete della struttura. L’Aiea ha chiesto di poter accedere all’area per effettuare verifiche dirette.

14:18 – Lukashenko avverte l’Armenia
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha invitato l’Armenia a non seguire il percorso che, a suo giudizio, avrebbe portato l’Ucraina al conflitto con la Russia. Il leader di Minsk ha chiesto prudenza a Yerevan nel rapporto con l’Unione europea e con le organizzazioni occidentali.

13:43 – Peskov attacca l’Unione europea
Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, l’Unione europea non avrebbe alcun titolo per parlare di “linee rosse” dopo aver sostenuto militarmente l’Ucraina. Le dichiarazioni arrivano in risposta alle accuse europee seguite alla caduta di un drone russo in territorio romeno.

12:30 – L’Aiea conferma l’attacco alla centrale di Zaporizhzhia
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica ha confermato che un drone ha colpito la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo quanto riferito, l’impatto ha causato danni a un edificio del complesso. Mosca attribuisce l’attacco alle forze ucraine, mentre Kiev respinge ogni accusa.

12:08 – Bruxelles valuta modifiche al price cap sul petrolio russo
Secondo Bloomberg l’Unione europea starebbe valutando il congelamento temporaneo del meccanismo che stabilisce il tetto massimo al prezzo del petrolio russo. La riflessione sarebbe legata alle tensioni energetiche internazionali e alle oscillazioni del mercato del greggio.

11:26 – Raffineria di Saratov in fiamme
Media ucraini riferiscono che la raffineria di Saratov è stata colpita durante la notte da droni e che all’interno dell’impianto si è sviluppato un vasto incendio. Immagini diffuse online mostrano una colonna di fumo visibile da diversi chilometri di distanza.

11:03 – Nuovi attacchi attorno a Zaporizhzhia
Le autorità russe denunciano bombardamenti e incursioni di droni contro Energodar, la città che ospita il personale della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo Mosca sarebbero stati colpiti edifici civili e amministrativi.

10:17 – Mosca: uccisi combattenti stranieri
L’agenzia Tass riferisce che militari russi avrebbero ucciso combattenti provenienti da Germania e Regno Unito impegnati a fianco delle forze ucraine nella regione di Zaporizhzhia. Le informazioni non hanno trovato conferme indipendenti.

09:23 – Media ucraini: scoperta base per missili Oreshnik
Secondo fonti dell’opposizione bielorussa, la Russia avrebbe schierato il nuovo sistema missilistico Oreshnik in una base situata nella regione di Mogilev, in Bielorussia.

08:59 – In fiamme un deposito nella regione di Rostov
Le autorità russe hanno confermato che la caduta di frammenti di droni ha provocato un incendio in un deposito di carburante nella regione di Rostov. Diverse famiglie sono state evacuate per motivi di sicurezza.

07:55 – Quasi mille attacchi russi in 24 ore su Zaporizhzhia
Le autorità ucraine denunciano 976 attacchi russi contro decine di località della regione di Zaporizhzhia nelle ultime ventiquattro ore. Il bilancio provvisorio è di due morti e sette feriti.

07:35 – Attacco russo su Chernihiv, una vittima
Un uomo di 58 anni è morto durante un attacco con droni nella regione settentrionale di Chernihiv. Lo riferiscono le autorità ucraine.

00:29 – Allerta aerea in gran parte dell’Ucraina
Kiev e numerose altre regioni del Paese sono entrate in stato di allerta per il rischio di attacchi missilistici e balistici russi. Le autorità hanno invitato la popolazione a raggiungere i rifugi.

00:01 – Kiev respinge le accuse sulla centrale nucleare
Le forze armate ucraine hanno smentito ogni coinvolgimento nell’attacco denunciato da Mosca contro la centrale di Zaporizhzhia. In una nota ufficiale Kiev ha definito le accuse russe un tentativo di propaganda e di delegittimazione internazionale.

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