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Colombia, la destra vola al primo turno: la sinistra contesta il voto

Pubblicato: 01/06/2026 07:41

La Colombia si prepara a un secondo turno ad altissima tensione dopo il risultato inatteso del primo turno delle elezioni presidenziali. A guidare la corsa è infatti Abelardo de la Espriella, avvocato e leader del movimento Difensori della Patria, che ha raccolto il 43% dei consensi e oltre dieci milioni di voti, superando il candidato della sinistra Iván Cepeda, fermo al 40%.

Il confronto decisivo è fissato per il 21 giugno e arriva in un clima già segnato da forti polemiche. Cepeda, esponente del Patto Storico, ha infatti annunciato di non voler riconoscere il risultato elettorale fino a quando non saranno chiariti alcuni dubbi relativi alle liste degli elettori e alle contestazioni registrate in diversi seggi.

Secondo il senatore della sinistra colombiana esisterebbe una discrepanza che riguarderebbe circa 885 mila persone iscritte al registro elettorale. Per questo motivo ha chiesto verifiche approfondite prima di considerare definitivo l’esito delle urne. Una posizione che rischia di alimentare ulteriormente la tensione politica in un Paese già profondamente diviso.

A rendere ancora più acceso il clima sono state anche le parole pronunciate da de la Espriella dopo la pubblicazione dei risultati. Il candidato arrivato in testa ha lanciato un duro avvertimento agli avversari, sostenendo che il verdetto delle urne dovrà essere rispettato e affermando che la democrazia deve essere mantenuta “con la ragione o con la forza”. Dichiarazioni che hanno immediatamente suscitato polemiche e preoccupazioni tra osservatori e opposizione.

Molto distaccati gli altri candidati. Al terzo posto si è classificata Paloma Valencia, esponente del Centro Democratico, con il 6% dei voti. Un risultato nettamente inferiore alle aspettative e ai numeri ottenuti nelle primarie del fronte conservatore. Quarta posizione per il centrista Sergio Fajardo, che ha raccolto il 4% dei consensi.

Crollo invece per l’ex sindaca di Bogotá Claudia López, rimasta sotto l’1% e fuori da qualsiasi ruolo nella corsa finale. Il suo risultato conferma la forte polarizzazione del voto colombiano tra il blocco guidato da de la Espriella e quello rappresentato da Cepeda.

Il secondo turno si annuncia quindi come una sfida cruciale non solo per la guida della Colombia, ma anche per la tenuta del confronto democratico. Da una parte il candidato conservatore che rivendica una netta vittoria al primo turno, dall’altra la sinistra che contesta la regolarità del processo elettorale. Un confronto che rischia di trasformarsi in uno dei passaggi politici più delicati degli ultimi anni nel Paese sudamericano.

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