
Un fine settimana segnato da tragedie nelle acque italiane. Tra laghi e fiumi si contano già tre vittime in meno di 48 ore, mentre proseguono senza sosta le ricerche di un giovane scomparso nel fiume Ticino a Vigevano. Una serie di episodi che riaccende l’attenzione sui rischi legati ai bagni in corsi d’acqua e specchi lacustri, soprattutto con l’arrivo del caldo e l’aumento delle persone che cercano refrigerio.
L’ultimo allarme è scattato nel pomeriggio di oggi nel Pavese, dove un ragazzo di nazionalità straniera si è tuffato nel Ticino senza più riemergere. Le operazioni di ricerca sono ancora in corso.
Giovane disperso nel Ticino
L’allarme è stato lanciato intorno alle 15.30 in un tratto del fiume Ticino nei pressi del cantiere del nuovo ponte di Vigevano. Secondo le prime informazioni, il ragazzo sarebbe entrato in acqua per fare il bagno ma non sarebbe più tornato in superficie.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorritori del 118, insieme ai vigili del fuoco e ai nuclei specializzati dei sommozzatori. Le ricerche si stanno concentrando nell’area indicata dai testimoni, ma al momento del giovane non è stata trovata alcuna traccia.
Muore il 57enne recuperato nell’Adda
Nelle stesse ore è arrivata anche la notizia della morte del 57enne di origine boliviana che nella giornata di domenica era finito sott’acqua nel fiume Adda, all’altezza della diga di Sant’Anna tra Canonica e Fara Gera d’Adda, in provincia di Bergamo.
L’uomo, residente a Vaprio d’Adda, era stato recuperato dai soccorritori dopo circa venti minuti a cinque metri di profondità. Le sue condizioni erano apparse subito disperate e, nonostante il ricovero in ospedale e i tentativi dei medici di salvargli la vita, nelle ultime ore è arrivato il decesso.
Il dramma del 19enne nel lago d’Iseo
Solo poche ore prima un’altra tragedia aveva colpito il lago d’Iseo. A perdere la vita è stato Firas Chamekh, giovane tunisino di 19 anni, arrivato in Italia da circa un anno e ospite di una struttura di accoglienza nel Bresciano.
Il ragazzo si trovava con alcuni amici sul lungolago di Pisogne quando ha deciso di tuffarsi in acqua. Dopo pochi istanti è scomparso sotto la superficie e non è più riemerso. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile.
La tragedia ha profondamente colpito la comunità locale e il sindaco di Pisogne, Federico Laini, ha ricordato il giovane con parole commosse, sottolineando i sogni e le speranze che lo avevano portato in Italia alla ricerca di un futuro migliore.
Un bilancio sempre più pesante
La sequenza di incidenti registrata tra domenica e lunedì rappresenta un bilancio particolarmente pesante. Tra il lago d’Iseo, il fiume Adda e il Ticino si contano già due vittime accertate e un disperso, mentre nelle scorse ore altri episodi analoghi hanno interessato diversi laghi del Nord Italia.
Con l’aumento delle temperature, esperti e soccorritori invitano alla massima prudenza. Correnti nascoste, fondali irregolari, shock termici e malori improvvisi possono trasformare in pochi secondi un semplice bagno in una tragedia.


