
La tensione nel Golfo Persico entra in una fase ancora più pericolosa dopo la rappresaglia annunciata dall’Iran contro obiettivi legati agli Stati Uniti in Kuwait e Bahrein. Secondo il CentCom, le forze americane hanno neutralizzato diversi missili e droni iraniani, mentre le difese aeree kuwaitiane e bahreinite sono entrate in azione durante la notte. I Pasdaran parlano invece di attacchi contro basi americane come risposta alle operazioni statunitensi nell’area dello Stretto di Hormuz e sull’isola iraniana di Qeshm. In parallelo, resta aperto il fronte diplomatico, con un nuovo round di colloqui a Washington e la richiesta attribuita a Donald Trump di impegni scritti da parte di Teheran sul nucleare. Proprio una notizia dell’ultima ora riporta che il presidente Donald Trump avrebbe annunciato che l’Iran pare abbia accettato di non avere l’atomica.
19.40 Rubio: “Aspettiamo l’ok di Teheran sul nucleare per finalizzare l’accordo”
Gli Stati Uniti stanno “aspettando il via libera definitivo” da parte dell’Iran sulla questione nucleare per poi finalizzare l’accordo per la fine della guerra. Lo ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio nel corso di un’audizione alla Camera. “Sarebbe impossibile firmare un accordo che non riguardi l’uranio altamente arricchito”, ha precisato Rubio aggiungendo che qualche mese fa, l’Iran “si era rifiutato di discutere” del programma nucleare, ma ora la questione è stata “chiaramente affrontata” nelle bozze dei documenti. Rubio ha aggiunto che “non abbiamo ancora ricevuto l’approvazione definitiva da parte loro, almeno fino a stamattina”.
13:30 – Trump: “L’Iran ha accettato di non avere l’atomica”
In un annuncio dell’ultima ora che potrebbe segnare una svolta decisiva negli equilibri geopolitici del Medio Oriente, Donald Trump ha dichiarato che l’Iran ha formalmente accettato di non sviluppare l’arma atomica. Questa affermazione, rilasciata con i toni perentori tipici del tycoon, suggerisce il raggiungimento di un accordo di portata storica, volto a disinnescare una delle tensioni nucleari più longeve e pericolose degli ultimi decenni. Restano tuttavia da verificare i dettagli tecnici del presunto patto, i meccanismi di ispezione internazionale che ne garantiranno il rispetto e l’effettiva reazione di Teheran, in un contesto internazionale che accoglie la notizia diviso tra cauto ottimismo e profondo scetticismo.
02:14 – I Pasdaran rivendicano l’attacco alla nave
I Pasdaran, citati da Iran International, sostengono che l’esercito statunitense avrebbe colpito una petroliera iraniana vicino allo Stretto di Hormuz, danneggiandone la sala macchine. In risposta, le Guardie rivoluzionarie affermano di aver preso di mira con missili navali la nave “statunitense-israeliana” Panaya.
01:53 – Il CentCom: “Attacchi neutralizzati”
Il Comando centrale degli Stati Uniti riferisce che il 2 giugno le forze americane hanno neutralizzato diversi missili balistici e droni iraniani, conducendo anche attacchi di autodifesa sull’isola di Qeshm. Secondo il CentCom, due missili diretti verso il Kuwait non hanno raggiunto l’obiettivo, mentre tre missili lanciati contro il Bahrein sono stati intercettati.
01:45 – La minaccia dei Pasdaran agli Usa
Le Guardie rivoluzionarie iraniane minacciano una risposta “schiacciante” in caso di nuove azioni contro la sovranità dell’Iran. Il messaggio arriva dopo quelli che Teheran definisce attacchi missilistici contro basi militari statunitensi in Kuwait, in risposta all’azione americana sull’isola di Qeshm.
01:43 – Esplosioni a Erbil e sirene in Arabia Saudita
La tv di Stato iraniana Irib riferisce di esplosioni udite a Erbil, in Iraq, e di sirene risuonate in Arabia Saudita. Le informazioni arrivano nel pieno della rappresaglia iraniana nella regione.
01:26 – Missili e droni contro il Kuwait
Secondo la Irib, le basi americane in Kuwait sarebbero state colpite dopo le azioni statunitensi nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e sull’isola di Qeshm. L’emittente iraniana sostiene anche che un missile di difesa statunitense sarebbe precipitato in una zona non militare dopo il mancato intercetto.
01:21 – Allarmi in Kuwait e Bahrein
Il ministero dell’Interno del Bahrein comunica l’attivazione delle sirene e invita cittadini e residenti a mantenere la calma e a raggiungere luoghi sicuri. In Kuwait, intanto, le difese aeree intercettano missili e droni, mentre fonti iraniane parlano di attacchi contro Camp Arifjan e la base aerea di Ali Al-Salem.
01:10 – Nuovi colloqui a Washington
Un nuovo round di trattative tra Libano e Israele è previsto oggi a Washington. Il Dipartimento di Stato americano parla di progressi sul piano politico e della sicurezza, con l’obiettivo di arrivare a un accordo complessivo per la sovranità del Libano e la sicurezza di Israele.
00:54 – Il Kuwait: “Intercettati missili e droni”
Lo Stato maggiore generale dell’esercito del Kuwait annuncia che le difese aeree hanno intercettato attacchi missilistici e droni nemici. Le autorità invitano la popolazione ad attenersi alle istruzioni di sicurezza diffuse dagli organismi competenti.


