
Si allarga leggermente il vantaggio del centrodestra sul centrosinistra. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio Tecnè realizzato per l’agenzia Dire, basato su interviste effettuate tra il 4 e il 5 giugno. La coalizione che sostiene il governo guidato da Giorgia Meloni si attesta al 46%, in lieve flessione dello 0,1% rispetto alla precedente rilevazione. Le forze di opposizione scendono invece al 44,4%, perdendo tre decimali. Il distacco tra i due schieramenti sale così a 1,6 punti percentuali.
A trainare la maggioranza resta Fratelli d’Italia, che si conferma primo partito nazionale con il 29,3%, sostanzialmente stabile rispetto alla settimana precedente. Alle sue spalle si colloca Forza Italia, ferma all’8,8%, che mantiene il vantaggio sulla Lega, in lieve calo al 6,9%. Completa il quadro del centrodestra Noi Moderati, stabile all’1%.
Nel campo delle opposizioni, il dato più significativo riguarda il Partito Democratico, che perde lo 0,3% e si attesta al 21,8%, restando comunque il principale partito del centrosinistra. Segno positivo invece per il Movimento 5 Stelle, che sale al 12,5% (+0,1%), e per Alleanza Verdi-Sinistra, che raggiunge il 6,4% (+0,1%).
In lieve flessione le forze centriste. Italia Viva scende al 2,3% (-0,1%), mentre Più Europa si attesta all’1,3% (-0,1%). Cresce invece Azione, che guadagna un decimale e sale al 2,9%.
Tra le formazioni esterne ai due principali schieramenti continua a registrare progressi Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci. Il partito sale al 3,8%, con un incremento di due decimali rispetto alla precedente rilevazione.
La crescita del movimento viene osservata con attenzione soprattutto nell’area del centrodestra, dove la Lega continua a mostrare difficoltà nei sondaggi. Il dato conferma l’esistenza di uno spazio politico nell’area più identitaria e sovranista della destra italiana e consolida Futuro Nazionale come una delle novità più rilevanti dell’attuale panorama politico.
Pur restando lontano dalle percentuali dei principali partiti nazionali, il movimento di Vannacci si avvicina progressivamente alla soglia del 4%, rafforzando la propria presenza nel dibattito politico e alimentando riflessioni sugli equilibri futuri della coalizione di governo.


