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Scappa per andare dal papà soldato in Ucraina, poco fa la notizia dai carabinieri

Pubblicato: 08/06/2026 20:38

È terminata nel migliore dei modi la grande paura per la scomparsa di una ragazzina di dodici anni, di cui si erano perse le tracce dalla serata di ieri. La giovane è stata rintracciata e tratta in salvo questo pomeriggio, intorno alle ore sedici, nel territorio comunale di Ceccano, una cittadina situata in provincia di Frosinone. La vicenda aveva immediatamente destato una profonda commozione e una grandissima apprensione in tutta la comunità locale e non solo, sia per la giovanissima età della fuggiasca, sia per le motivazioni straordinarie e drammatiche che l’avevano spinta ad allontanarsi da casa. La dodicenne aveva infatti espresso il desiderio profondo e disperato di mettersi in viaggio da sola per raggiungere il proprio padre, attualmente impegnato in Ucraina nella logorante e pericolosa guerra contro l’esercito della Russia. Un proposito dettato dalla forte nostalgia e dalla preoccupazione per il genitore, che ha spinto la piccola a pianificare una fuga che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi se non fosse stato per il tempestivo intervento delle forze dell’ordine.

L’allarme

La complessa macchina dei soccorsi e delle ricerche si è attivata immediatamente nella serata di ieri, non appena è scattato il drammatico allarme per l’improvvisa sparizione. A rendersi conto per prima dell’assenza della dodicenne è stata la nonna della ragazzina, la quale, non trovando più la nipotina all’interno dell’abitazione, ha capito che si era allontanata volontariamente e ha vissuto momenti di puro terrore. La donna ha subito provveduto a contattare le autorità competenti per segnalare il fatto. I carabinieri della stazione locale e della compagnia della zona hanno preso in carico la segnalazione senza perdere un solo istante, consapevoli che in casi del genere, specialmente quando si tratta di minori e con il sopraggiungere della notte, ogni singolo minuto può rivelarsi assolutamente decisivo per l’incolumità del soggetto scomparso.

Le indagini

I militari dell’Arma hanno avviato le attività investigative seguendo i protocolli previsti per la ricerca delle persone scomparse, concentrandosi inizialmente sulla ricostruzione degli ultimi movimenti della dodicenne. Il punto di svolta nelle ricerche si è verificato grazie all’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nella zona dell’allontanamento. Dopo aver acquisito e visionato minuziosamente i filmati di diverse telecamere di sorveglianza, gli investigatori sono riusciti a individuare un fotogramma chiave. Nelle immagini si vedeva chiaramente la dodicenne mentre camminava da sola e si addentrava in una fitta zona di vegetazione, un dettaglio fondamentale che ha permesso di stringere il cerchio delle ricerche attorno a un’area verde ben circoscritta della cittadina ciociara, limitando i battiti a vuoto in altre direzioni.

Il ritrovamento

Ottenuto l’indizio decisivo dalle telecamere, i carabinieri hanno concentrato tutti gli sforzi e il personale disponibile nella perlustrazione palmo a palmo della macchia verde segnalata. Nel corso del pomeriggio di oggi, gli sforzi degli operatori hanno dato l’esito tanto sperato. Gli uomini dell’Arma hanno ritrovato la dodicenne in un boschetto, ponendo fine a ore di grandissima ansia per i parenti. La ragazzina si trovava in un rifugio improvvisato e stava dormendo a terra sotto una coperta che aveva avuto la previdenza di portare con sé da casa al momento della fuga. Nonostante la notte passata all’aperto e le temperature non certo confortevoli, la giovane è apparsa subito in buone condizioni di salute complessive, sebbene comprensibilmente stanca, spaventata e provata dall’incredibile avventura.

Il ritorno

Subito dopo essere stata messa in sicurezza all’interno del bosco, la dodicenne è stata trasferita presso i locali della locale stazione dei carabinieri. Qui i militari si sono presi cura di lei in un clima di grande empatia, provvedendo immediatamente a rifocillarla con cibo e bevande per farle recuperare le forze dopo il lungo digiuno e l’esposizione agli elementi. Una volta completate le formalità di rito e accertato che non vi fossero complicanze mediche di alcun tipo, i carabinieri l’hanno riaffidata ai familiari, permettendo così alla nonna e agli altri parenti di stringerla nuovamente in un forte abbraccio. La vicenda si chiude così con un grandissimo sospiro di sollievo per tutta Ceccano, lasciando sullo sfondo la toccante storia di una figlia disposta a tutto pur di ricongiungersi con il papà al fronte.

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