
Dopo settimane di tensioni, polemiche e profonde riflessioni sul futuro del club, il Milan avrebbe individuato il tecnico a cui affidare la ripartenza. La stagione appena conclusa si è trasformata in una delle più deludenti degli ultimi anni per i rossoneri, culminata con la mancata qualificazione alla Champions League e con il conseguente terremoto tecnico che ha portato all’interruzione del rapporto con Massimiliano Allegri.
Ora, però, sembra essere arrivata la svolta. Secondo le ultime indiscrezioni, il club di via Aldo Rossi avrebbe raggiunto un accordo con Oliver Glasner, allenatore austriaco protagonista di una crescita costante nel panorama europeo e reduce da importanti successi ottenuti sia in Germania sia in Inghilterra.
Accordo raggiunto con Oliver Glasner
Le informazioni emerse nelle ultime ore parlano di un’intesa ormai definita tra il Milan e il tecnico austriaco. Glasner sarebbe pronto a firmare un contratto della durata di due anni, con scadenza nel 2028 e un’opzione per prolungare ulteriormente il rapporto per una terza stagione.
Si tratterebbe di una scelta precisa della dirigenza rossonera, orientata verso un profilo internazionale capace di coniugare organizzazione tattica, valorizzazione dei giovani e mentalità vincente. Caratteristiche che negli ultimi anni hanno permesso all’allenatore di conquistare risultati importanti in diversi campionati europei.
L’ufficialità non è ancora arrivata, ma l’intesa tra le parti sarebbe ormai stata raggiunta e mancherebbero soltanto gli ultimi passaggi formali.
Chi è Oliver Glasner
Classe 1974, austriaco, Glasner si è costruito una reputazione crescente nel calcio europeo grazie ai risultati ottenuti alla guida di squadre non sempre considerate tra le favorite.
La sua consacrazione internazionale è arrivata nel 2022 quando, sulla panchina dell’Eintracht Francoforte, ha conquistato l’Europa League, portando il club tedesco a uno dei trionfi più prestigiosi della sua storia recente. Quel successo gli ha aperto definitivamente le porte dell’élite del calcio continentale.
La sua idea di calcio, basata su intensità, organizzazione e aggressività senza palla, ha attirato l’interesse di numerosi club europei, fino all’approdo in Premier League.
I successi in Inghilterra con il Crystal Palace
Anche l’esperienza inglese ha contribuito a consolidare la sua immagine di allenatore vincente. Alla guida del Crystal Palace, Glasner è riuscito a ottenere risultati che hanno sorpreso molti osservatori.
Nella scorsa stagione il tecnico austriaco ha portato il club londinese alla conquista della Conference League, aggiungendo così un secondo trofeo europeo al proprio palmarès personale. Un risultato che ha confermato la sua capacità di competere anche a livello internazionale.
In precedenza aveva già conquistato la FA Cup e il Community Shield, scrivendo alcune delle pagine più importanti della storia recente del Crystal Palace. A gennaio lo stesso allenatore aveva annunciato che avrebbe lasciato il club al termine della stagione, alimentando immediatamente le voci sul suo futuro.
La ricostruzione del Milan parte dalla panchina
La scelta di Glasner rappresenterebbe il primo tassello della ricostruzione rossonera dopo una stagione caratterizzata da risultati inferiori alle aspettative e da una crescente contestazione della tifoseria.
La mancata partecipazione alla prossima Champions League impone al Milan una profonda revisione tecnica e strategica. Per questo motivo la dirigenza avrebbe deciso di puntare su un allenatore abituato a lavorare con progetti ambiziosi ma sostenibili, valorizzando il gruppo e costruendo identità di gioco ben riconoscibili.
L’obiettivo sarà riportare rapidamente il club ai vertici del calcio italiano e internazionale, restituendo entusiasmo a un ambiente che negli ultimi mesi ha vissuto momenti particolarmente complicati.
Le aspettative per il nuovo corso
L’eventuale arrivo di Glasner aprirebbe una nuova fase nella storia recente del Milan. I tifosi attendono ora di capire quali saranno le strategie di mercato e quali giocatori diventeranno i punti di riferimento del nuovo progetto tecnico.
Molto dipenderà anche dalla capacità del tecnico austriaco di adattarsi rapidamente alla realtà della Serie A, un campionato tatticamente complesso e molto diverso rispetto alla Premier League e alla Bundesliga.
La sensazione, però, è che il Milan abbia deciso di voltare pagina in maniera netta. Dopo il caos e le delusioni degli ultimi mesi, la dirigenza sembra aver individuato l’uomo a cui affidare il compito di guidare la rinascita rossonera.


