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Bonelli, la gaffe sulle rinnovabili scatena accuse e polemiche

Pubblicato: 11/06/2026 07:37

Le dichiarazioni di Angelo Bonelli sul via libera della Commissione europea al decreto FerX hanno acceso un acceso confronto sui social network e nel dibattito politico. Al centro della discussione ci sono le parole del leader di Europa Verde relative al regime di sostegno alle energie rinnovabili autorizzato da Bruxelles.

La Commissione europea ha infatti approvato il meccanismo italiano che prevede un potenziale sostegno fino a 23 miliardi di euro per favorire lo sviluppo di nuovi impianti alimentati da fonti rinnovabili. L’obiettivo del provvedimento è incentivare la produzione di energia da impianti eolici, fotovoltaici e idroelettrici.

Il regime approvato si basa sul sistema dei Contratti per Differenza (CfD), uno strumento che garantisce maggiore stabilità economica agli investimenti nel settore energetico. In base al meccanismo, viene stabilito un prezzo di riferimento per l’energia prodotta: se il prezzo di mercato è inferiore, il produttore riceve la differenza; se è superiore, versa la quota eccedente.

Secondo le stime elaborate dalla Commissione europea, il valore massimo potenziale del regime potrebbe raggiungere i 23 miliardi di euro nell’arco di applicazione del programma. L’importo effettivo dipenderà però dall’andamento futuro dei prezzi dell’energia sui mercati.

Commentando la decisione europea, Bonelli ha sostenuto che il governo guidato da Giorgia Meloni, nonostante le critiche rivolte in passato al Green Deal europeo, si trovi ora a gestire un programma destinato a favorire la crescita delle energie rinnovabili e la transizione energetica.

Nelle sue dichiarazioni, il leader ecologista ha definito il provvedimento una svolta importante per lo sviluppo delle fonti pulite, sottolineando come, a suo giudizio, la strategia energetica dovrebbe concentrarsi principalmente sulle rinnovabili piuttosto che su altre fonti come il gas o il nucleare.

Le affermazioni di Bonelli hanno però generato numerose reazioni online. Diversi commentatori e osservatori hanno contestato l’interpretazione secondo cui i 23 miliardi rappresenterebbero un finanziamento diretto dell’Unione europea all’Italia, evidenziando che il via libera di Bruxelles riguarda invece l’autorizzazione di un regime di aiuti compatibile con le norme europee sugli aiuti di Stato.

Nel dibattito è stato inoltre ricordato che il decreto FerX è stato predisposto dal governo italiano e successivamente sottoposto alla valutazione della Commissione europea. L’autorizzazione comunitaria era necessaria per consentire l’applicazione del meccanismo senza violare la normativa europea sulla concorrenza.

La vicenda ha così alimentato un confronto politico e mediatico sul significato della misura e sulle modalità con cui è stata presentata all’opinione pubblica. Le parole di Bonelli hanno trovato sostegno tra alcuni utenti e critiche da parte di altri, contribuendo a rendere il tema uno degli argomenti più discussi nelle ultime ore sui social e nel dibattito politico nazionale.

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