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Maltempo in Italia, volano tetti e alberi: “Evacuate decine di persone”

Pubblicato: 11/06/2026 15:58

Le nubi si sono fatte improvvisamente dense, inghiottendo la luce del tardo pomeriggio in un abbraccio livido e minaccioso. In pochi minuti l’aria è diventata immobile, satura di un’umidità pesante, prima che il silenzio venisse spezzato da un boato sordo e continuo. Chi si trovava in strada ha visto il cielo ruotare vertiginosamente e i primi colpi di una grandine violentissima rimbalzare sull’asfalto, seguiti da raffiche d’aria capaci di sollevare detriti e strappare via ogni cosa. Le pareti delle case hanno tremato, i tetti hanno ceduto sotto la forza invisibile ma devastante della natura e decine di persone si sono ritrovate intrappolate nelle proprie auto o costrette ad abbandonare precipitosamente i propri appartamenti, mentre le strade si trasformavano in percorsi a ostacoli tra alberi abbattuti e cavi elettrici tranciati.

Una furia distruttiva si abbatte sul territorio veronese

La provincia di Verona si trova a fare i conti con i pesanti danni causati da un’ondata straordinaria di maltempo che ha colpito duramente il territorio veneto nel tardo pomeriggio di mercoledì 10 giugno. Le condizioni meteorologiche sono precipitate rapidamente, portando con sé nubifragi di eccezionale intensità, grandine di grosse dimensioni e soprattutto violente raffiche di vento. Gli esperti e le autorità locali non escludono che tra le aree più colpite possa essersi sviluppato un vero e proprio tornado, data la natura e l’entità dei danni registrati. La furia degli elementi ha preso di mira in modo particolare la fascia occidentale della provincia, lasciando dietro di sé una scia di distruzione che ha richiesto l’attivazione immediata di tutti i sistemi di emergenza. Le località che hanno subito l’impatto maggiore sono quelle di Castelnuovo del Garda, Bussolengo, Pescantina, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio, dove si contano alberi sradicati, tetti completamente scoperchiati, tegole volate in strada e strutture pubbliche e private seriamente compromesse.

Il dramma degli evacuati a Bussolengo e i soccorsi automobilistici

La situazione più critica si è verificata nel comune di Bussolengo, dove il passaggio della perturbazione, presumibilmente un tornado, ha causato il parziale scoperchiamento del tetto di una palazzina situata in via Catullo. L’edificio ha riportato danni strutturali tali da spingere le autorità a disporre l’evacuazione immediata di diciotto famiglie, rimaste improvvisamente senza un alloggio sicuro. Poco lontano, nel territorio di Sona, la caduta di un grosso ramo ha colpito in pieno il tetto di una vettura in transito, bloccando le due persone che si trovavano all’interno dell’abitacolo. Soltanto il tempestivo intervento dei soccorritori ha permesso di liberare i passeggeri, visibilmente scossi ma fortunatamente tratti in salvo. Nel frattempo, una violenta e fitta grandinata ha martellato la zona compresa tra Castelnuovo e Peschiera, provocando la rottura dei vetri delle abitazioni e la distruzione dei parabrezza di centinaia di automobili parcheggiate all’aperto o colte di sorpresa lungo le carreggiate. Anche il capoluogo non è stato risparmiato dal vento forte, che ha colpito l’Arena di Verona danneggiando in modo significativo le scenografie preparate per l’opera de La Traviata, la cui rappresentazione è in cartellone per la serata di venerdì.

La macchina dei soccorsi si mobilita in tutta la regione

Per fronteggiare questa enorme emergenza si è resa necessaria una mobilitazione massiccia e coordinata delle forze di soccorso. I Vigili del Fuoco del Comando di Verona hanno già superato i cento interventi di messa in sicurezza e, data l’enorme mole di richieste arrivate alla centrale operativa, il personale locale è stato prontamente integrato con squadre di rinforzo giunte da altri Comandi del Veneto. Parallelamente, l’Unità Operativa della Provincia di Verona, in stretta sinergia con la Consulta del volontariato di Protezione Civile e la Sala operativa Regionale di Marghera, ha preso in mano la gestione e il coordinamento dei numerosi gruppi di volontari. Il supporto sul campo è arrivato non solo dai nuclei locali, ma anche da diverse sezioni esterne tra cui spiccano l’Ana Verona e i volontari provenienti dai comuni di Cologna Veneta, San Martino Buon Albergo, Caprino e Belfiore, tutti uniti nel tentativo di ripulire le strade e assistere i cittadini in difficoltà.

Gli interventi prioritari per ripristinare la viabilità stradale

Il lavoro principale delle squadre di soccorso e dei volontari si sta concentrando sulla rimozione dei tantissimi alberi abbattuti dalle raffiche di vento, che ostruiscono i passaggi pedonali, le piazze e le principali arterie stradali, rappresentando un serio pericolo per la pubblica incolumità. Un intervento particolarmente complesso e delicato ha visto la collaborazione diretta tra i vigili del fuoco, l’unità provinciale, il personale di Anas e i tecnici di Telecom per liberare la Strada Statale 11 nei pressi di Palazzolo di Sona. In questo tratto stradale la circolazione era stata completamente interrotta a causa di un palo telefonico letteralmente spezzato e scaraventato al suolo dalla forza del vento. Le operazioni di sgombero e ripristino delle linee stanno proseguendo senza sosta per garantire il ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile, mentre continua il monitoraggio costante delle condizioni meteorologiche in tutta la Valpolicella e nell’ovest veronese.

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