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Gli Usa tagliano la presenza militare in Europa: meno caccia, navi e uomini nelle missioni Nato

Pubblicato: 12/06/2026 11:53

Gli Stati Uniti starebbero pianificando una significativa riduzione delle proprie forze militari impegnate nelle operazioni della Nato in Europa. A rivelarlo è il New York Times, che cita un documento condiviso con gli alleati all’inizio di giugno e fonti europee a conoscenza del piano.

Secondo quanto riportato, Washington intenderebbe ridurre il numero di caccia schierati nel continente, passando da 150 a 100 velivoli tra F-16 e F-15E. Previsto anche il taglio degli aerei da ricognizione, che scenderebbero da 26 a 15 unità, mentre verrebbero ritirati tutti gli otto aerocisterne attualmente impiegati nelle operazioni europee.

Il piano comprenderebbe inoltre il ricollocamento di una portaerei, di un sottomarino lanciamissili e di diverse navi da guerra, con un ridimensionamento che potrebbe incidere sulle capacità operative dell’Alleanza Atlantica.

Il Pentagono non conferma i numeri

Il Pentagono non ha confermato le cifre riportate dal quotidiano statunitense, limitandosi a richiamare precedenti dichiarazioni del Comando Europeo degli Stati Uniti relative alla volontà di ridurre gradualmente l’impegno militare americano nel continente.

Secondo il New York Times, tuttavia, funzionari statunitensi avrebbero lasciato intendere che il ridimensionamento potrebbe avvenire in tempi più rapidi rispetto a quanto previsto dagli alleati europei.

Una simile riduzione, osservano diversi analisti, potrebbe avere effetti su alcune capacità strategiche della Nato, tra cui il monitoraggio dei sottomarini russi e l’eventuale impiego di missili a lungo raggio come i Tomahawk.

Anche la missione Nato in Kosovo sarà ridotta

Parallelamente, la Nato ha annunciato una diminuzione della presenza militare nella missione di pace Kfor in Kosovo. Attualmente la forza internazionale conta circa 4.600 militari, ma l’Alleanza ritiene che il miglioramento delle condizioni di sicurezza consenta una revisione del dispositivo.

«Le condizioni attuali offrono l’opportunità di ottimizzare ulteriormente le dimensioni e la presenza della Kfor», ha dichiarato il generale statunitense Alexus Grynkewich.

La Nato non ha ancora precisato quali contingenti saranno interessati dal ridimensionamento, ma nei giorni scorsi alcune fonti diplomatiche avevano già segnalato l’intenzione degli Stati Uniti di ridurre il proprio contributo alla missione in Kosovo.

Il possibile disimpegno americano rappresenta uno dei temi più delicati per la sicurezza europea, soprattutto in una fase caratterizzata dalle tensioni con la Russia e dal conflitto in Ucraina.

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