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FBI sventa un presunto attacco contro l’evento UFC alla Casa Bianca

Pubblicato: 16/06/2026 15:07

L’FBI ha annunciato di aver sventato una presunta minaccia contro l’evento UFC Freedom 250, organizzato il 14 giugno nei giardini della Casa Bianca in occasione dell’80° compleanno del presidente Donald Trump. L’agenzia federale ha confermato che diverse persone sono state fermate nell’ambito di un’operazione condotta in più Stati americani. (Reuters)

Il piano ipotizzato dagli investigatori

Secondo quanto riportato da Fox News Digital e ripreso da altre testate statunitensi, il presunto piano prevedeva l’utilizzo di droni carichi di esplosivo contro edifici vicini all’area dell’evento, con l’obiettivo di provocare panico e favorire l’evacuazione della folla. Gli investigatori ritengono che i partecipanti sarebbero poi stati indirizzati verso una zona dove avrebbero potuto agire dei cecchini. Una successiva fase dell’attacco avrebbe previsto un tentativo di assalto ai cancelli della Casa Bianca. (New York Post)

Le indagini

Il direttore dell’FBI, Kash Patel, ha dichiarato che la minaccia è emersa il 10 giugno grazie alla collaborazione tra diverse agenzie di sicurezza. L’operazione investigativa ha portato all’identificazione di 23 persone ritenute coinvolte a vario titolo e alla custodia di almeno cinque sospettati. (Reuters)

Secondo le ricostruzioni pubblicate dai media americani, gli investigatori avrebbero trovato conversazioni su Signal nelle quali venivano discussi preparativi e possibili obiettivi dell’azione. Tra i bersagli indicati figurerebbero esponenti politici, miliardari e figure considerate simboli delle cosiddette “élite capitaliste”. (New York Post)

L’evento alla Casa Bianca

L’evento UFC si è svolto il 14 giugno sul prato sud della Casa Bianca ed è stato organizzato per celebrare sia l’80° compleanno di Trump sia le iniziative legate al 250° anniversario degli Stati Uniti. Si è trattato del primo grande evento sportivo professionistico ospitato nella storia della residenza presidenziale. (Reuters)

Le reazioni

Il vicepresidente JD Vance ha commentato la vicenda sostenendo che il presunto complotto rappresenti un ulteriore segnale del clima di forte polarizzazione politica negli Stati Uniti. Le autorità federali, tuttavia, non hanno ancora reso pubblici tutti i dettagli dell’indagine né formalizzato eventuali accuse nei confronti dei sospettati. (Reuters)

Le indagini restano in corso per chiarire l’effettiva capacità operativa del gruppo e verificare quanto fosse avanzata la pianificazione dell’attacco. (Reuters)

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