
Un impatto improvviso nel buio della notte spezza il silenzio e trasforma una serata normale in un dramma indelebile. Le lamiere che si accartocciano, il rumore sordo di un muretto di protezione che cede e poi il vuoto, una caduta spaventosa lungo un pendio scosceso che termina nel modo più tragico possibile. Mentre qualcuno lotta con tutte le proprie forze per riemergere dall’acqua e mettersi in salvo, un’altra vita si spegne prima ancora di poter ricevere i soccorsi. Nel frattempo, i fari di un’auto si allontanano rapidamente dal luogo del disastro, lasciando dietro di sé soltanto distruzione, feriti e il silenzio spettrale di una via di comunicazione interrotta.
La dinamica del terribile scontro notturno
La scorsa notte si è consumata una vera e propria tragedia automobilistica lungo la Statale Regina, precisamente nel tratto stradale compreso tra le località di Brienno e Argegno. Erano circa le ventiquattro quando si è verificata una carambola violentissima che ha visto il tragico coinvolgimento di quattro autovetture. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, la causa scatenante del sinistro è da attribuire alla condotta sconsiderata di un automobilista che si era messo al volante in condizioni psicofisiche totalmente alterate. L’impatto è stato talmente violento da spingere una delle macchine fuori dalla carreggiata. Il veicolo, su cui viaggiavano due persone, ha sfondato violentemente il muretto di protezione laterale ed è precipitato in una scarpata per diverse decine di metri, finendo la sua corsa direttamente nelle acque profonde del lago di Como.
Il bilancio delle vittime e i soccorsi immediati
Il bilancio finale dell’incidente è drammatico e parla di un morto e tre persone rimaste ferite. La vittima è Francesco Piras, un uomo di trentasette anni residente a Centro Valle Intelvi, in provincia di Como. Il suo corpo privo di vita è stato recuperato dai vigili del fuoco tra le rocce e gli alberi della scarpata, poiché l’uomo è stato presumibilmente sbalzato fuori dall’abitacolo prima che la vettura si inabissasse completamente nel lago. Insieme a lui viaggiava una donna di trentacinque anni, anche lei residente nello stesso comune della provincia comasca. La passeggera è riuscita miracolosamente ad abbandonare l’auto prima che questa affondasse, salvandosi la vita ma riportando comunque traumi gravissimi. I soccorritori del centodiciotto l’hanno trasportata d’urgenza in ospedale con il codice rosso, dove si trova tuttora ricoverata in prognosi riservata. Le altre due persone rimaste ferite sono due giovani di ventinove e trenta anni che si trovavano a bordo della terza vettura coinvolta, la quale ha subito danni molto importanti, mentre il conducente del quarto mezzo è rimasto del tutto illeso.
Le indagini e l’arresto del pirata della strada
Subito dopo il terribile impatto, il conducente che ha provocato l’incidente ha scelto di non fermarsi a prestare soccorso e ha tentato la fuga. I carabinieri della compagnia di Menaggio, giunti immediatamente sul luogo del sinistro, hanno avviato le indagini raccogliendo le testimonianze e analizzando i rilievi per identificare il fuggitivo. Le ricerche hanno dato esito positivo poco tempo dopo, quando gli uomini dell’Arma sono riusciti a intercettare e bloccare il presunto responsabile nel territorio del comune di Argegno. Si tratta di un cittadino marocchino di ventinove anni, residente a Saronno. Sottoposto ai controlli di rito, lo straniero è risultato positivo al test alcolemico con un tasso etilico pari a 1,78 grammi di alcol per litro di sangue, un valore di gran lunga superiore al limite massimo di 0,50 consentito dall’attuale normativa italiana. Il ventinovenne è stato arrestato con la pesante accusa di omicidio stradale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza e si trova attualmente piantonato dai militari all’interno dell’ospedale Sant’Anna di Como.


