
Nuovo scontro mediatico sul caso di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. A confrontarsi a distanza sono stati l’avvocato difensore di Stasi, Antonio De Rensis, e la giornalista Selvaggia Lucarelli, dopo un post pubblicato da quest’ultima sui social in merito alla concessione dell’affidamento in prova ai servizi sociali all’ex fidanzato della vittima.
Il post di Selvaggia Lucarelli
Lucarelli, attualmente impegnata come opinionista della nuova edizione de L’Isola dei Famosi, ha chiarito di non contestare il beneficio concesso a Stasi, definendolo un passaggio previsto dalla legge e funzionale al reinserimento sociale.
«Permettergli di scontare la sua pena fuori dal carcere non significa che sia cambiato qualcosa riguardo alla sua condanna, significa che è un altro passo per il suo legittimo e, anzi, auspicabile reinserimento in società», ha scritto su X.
La giornalista ha però espresso una riflessione personale sull’efficacia del percorso rieducativo intrapreso durante la detenzione.
«Se davvero ad uccidere Chiara Poggi è stato lui, come ad oggi ha stabilito la legge e come io credo, il carcere non solo non ha rieducato, ma lo ha reso persino una persona peggiore», ha aggiunto, auspicando al tempo stesso che Stasi possa riuscire a dimostrare la propria innocenza.
La replica di Antonio De Rensis
Le dichiarazioni di Lucarelli hanno provocato la dura reazione dell’avvocato Antonio De Rensis, intervenuto durante la trasmissione Filorosso su Rai 3, condotta da Antonino Monteleone e Adele Grossi.
«Mi dà profonda tristezza perché capisco come alcuni possano essere molto fragili. Chi afferma una cosa del genere è certamente una persona fragile, che forse finge di essere forte», ha dichiarato il legale.
De Rensis ha poi aggiunto che «non riuscire a coltivare neppure lontanamente l’indulgenza è un problema per chi ha queste cose dentro di sé».
«Stasi è stato un detenuto modello»
Nel corso dell’intervento televisivo, il difensore ha ribadito la posizione sostenuta dalla difesa sin dall’inizio della vicenda giudiziaria.
«Alberto Stasi per noi è innocente, lui si proclama innocente, ma è stato un detenuto modello», ha affermato, sottolineando come il percorso intrapreso dal suo assistito durante gli anni di detenzione sia stato improntato al rispetto delle regole e alla collaborazione con le istituzioni.
Il confronto tra Lucarelli e De Rensis riaccende così il dibattito pubblico attorno al delitto di Garlasco, un caso che, a quasi vent’anni dall’omicidio di Chiara Poggi, continua a dividere opinione pubblica, esperti e protagonisti della vicenda giudiziaria.


