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Caldo africano, ecco il giorno peggiore: temperature vicine ai 40 gradi in molte città

Pubblicato: 18/06/2026 18:02

L’estate entra nel vivo e l’Italia si prepara a fare i conti con la seconda ondata di caldo del 2026, destinata a intensificarsi proprio nei giorni del solstizio d’estate. Dopo il primo episodio di caldo anomalo registrato alla fine di maggio, una nuova espansione dell’anticiclone africano porterà temperature molto elevate soprattutto al Nord e sulle regioni centrali tirreniche.
Già nelle ultime ore i termometri hanno raggiunto valori decisamente elevati in molte città italiane. Firenze ha toccato i 35 gradi, mentre Milano e Bologna si sono spinte fino a 34 gradi. Roma e Torino hanno registrato punte di 33 gradi, confermando una tendenza destinata a rafforzarsi nei prossimi giorni.

Il picco del caldo atteso nella prossima settimana

Secondo le ultime elaborazioni meteorologiche, la fase più intensa dell’ondata di calore arriverà tra il weekend e l’inizio della prossima settimana. L’anticiclone subtropicale africano si espanderà sul Mediterraneo centrale e sull’Europa occidentale, favorendo condizioni di stabilità atmosferica e un forte aumento delle temperature.

Le zone più colpite saranno la Pianura Padana, le aree interne della Toscana e del Lazio, dove si potranno raggiungere o addirittura superare localmente i 40 gradi. Le temperature elevate saranno accompagnate da notti sempre più calde, con valori minimi che in molte città resteranno ben oltre i 20 gradi.

La combinazione tra sole persistente, assenza di precipitazioni e aria di origine sahariana favorirà un progressivo accumulo di calore, rendendo particolarmente pesanti le giornate nelle grandi aree urbane.

Il Sud resta ai margini della grande fiammata africana

Mentre il Centro-Nord si prepara a una fase molto calda, il Mezzogiorno vivrà una situazione decisamente diversa. Le regioni meridionali e gran parte del versante adriatico continueranno infatti a beneficiare dell’afflusso di correnti più fresche provenienti dai Balcani.

Le temperature rimarranno generalmente comprese tra 27 e 30 gradi, con condizioni climatiche decisamente più gradevoli rispetto al resto del Paese. Città come Bari, Brindisi, Palermo, Reggio Calabria e Crotone continueranno a registrare valori vicini ai 27 gradi, mentre Catania, Lecce e Pescara si manterranno intorno ai 28 gradi.

Una situazione insolita che porterà a un vero e proprio ribaltamento degli equilibri climatici italiani, con il Sud che diventerà l’area più fresca della penisola.

Chi va in vacanza al Sud troverà temperature più sopportabili

L’anomalia meteorologica sarà particolarmente evidente per chi nei prossimi giorni si sposterà dalle città del Centro-Nord verso le località del Mezzogiorno.

Partendo da città come Milano, Torino, Bologna, Firenze o Roma, caratterizzate da temperature prossime ai 40 gradi, sarà possibile atterrare in aeroporti come Bari, Catania o Reggio Calabria trovando condizioni decisamente più miti e ventilate.

Un paradosso climatico che renderà le coste meridionali una delle destinazioni più favorevoli per chi cerca sollievo dalla calura intensa che interesserà gran parte del resto del Paese.

Temporali pomeridiani ancora possibili su Alpi e Appennini

L’arrivo dell’anticiclone non significherà necessariamente tempo stabile ovunque. Durante le ore più calde della giornata continueranno infatti a svilupparsi fenomeni temporaleschi soprattutto lungo i rilievi alpini e appenninici.

L’aria molto calda presente nei bassi strati e alcune infiltrazioni più fresche in quota favoriranno la formazione dei classici temporali di calore, localmente accompagnati da forti raffiche di vento, intensa attività elettrica e occasionali grandinate.

Si tratterà comunque di fenomeni generalmente limitati alle aree montuose e alle zone interne, destinati a esaurirsi rapidamente nelle ore serali.

In Europa situazione ancora più estrema

Se l’Italia dovrà fare i conti con temperature molto elevate, la situazione potrebbe essere ancora più critica in altre zone dell’Europa occidentale.

Le proiezioni indicano infatti che il cuore dell’ondata di calore investirà soprattutto la Spagna e la Francia, dove sono attesi valori eccezionali per il periodo. In alcune aree della Penisola Iberica e del sud della Francia i termometri potrebbero avvicinarsi ai 45 gradi, con il rischio di nuovi record storici per il mese di giugno.

Le autorità di diversi Paesi europei stanno già monitorando attentamente l’evoluzione della situazione, anche per il possibile aumento del rischio incendi e per gli effetti sulla salute delle fasce più fragili della popolazione.

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