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Ragazza colpita con un pugno e naso fratturato sul bus, il motivo: “Guarda cos’hai”. Atroce

Pubblicato: 19/06/2026 20:37

Una corsa notturna in autobus dopo il lavoro si è trasformata in un incubo per due amici poco più che trentenni a Bologna, vittime di un’aggressione a sfondo omofobo avvenuta nella notte tra venerdì e sabato nella zona di Saragozza.

Secondo il racconto delle vittime all’emittente E’Tv, sul mezzo viaggiava un gruppo composto da una decina di ragazzi, descritti come giovanissimi, vestiti di nero, con canottiere, pantaloncini corti e un taglio di capelli simile tra loro. Le provocazioni sarebbero iniziate quasi subito, prendendo di mira l’aspetto di uno dei due amici.

«Se hai il capello lungo e lo smalto, perché hai la barba?», gli avrebbero chiesto, per poi passare a insulti di natura omofoba e sessista. Quando la donna è intervenuta nel tentativo di difendere l’amico, uno dei giovani le avrebbe sferrato un pugno in pieno volto.

L’aggressione le ha provocato una forte emorragia e la frattura del naso. La mattina successiva, al pronto soccorso, i medici le hanno diagnosticato una prognosi di venti giorni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato accertamenti per identificare i responsabili.

«Non voglio che l’attenzione vada sul pugno, perché il problema sta alla base, nel fatto che con questa arroganza certe persone continuano a pensare di poter fare quello che vogliono con la vita degli altri e con la personalità degli altri», ha dichiarato la giovane.

Le vittime hanno inoltre sottolineato la sostanziale indifferenza degli altri passeggeri presenti sul bus. «Gli adulti stavano al telefono, hanno completamente ignorato la situazione», hanno raccontato, precisando che soltanto un ragazzo e alcune ragazze si sarebbero rese disponibili a testimoniare, consegnando i propri documenti.

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di aggressioni e discriminazioni segnalate in diverse città italiane ai danni di persone appartenenti alla comunità LGBTQ+. Una vicenda che riporta al centro il tema della tutela delle persone vittime di violenze motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, proprio mentre in tutta Italia sono in programma le manifestazioni del Pride, tra cui quella di Roma prevista per sabato, nate per rivendicare diritti, inclusione e libertà di espressione personale.

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