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Trump scatena la base Maga contro Meloni: dagli elogi agli insulti, la rottura è totale

Pubblicato: 21/06/2026 08:42

Per anni era stata indicata come il modello europeo della nuova destra conservatrice. Una leader capace di conquistare il governo senza rinunciare alla propria identità politica e per questo guardata con simpatia da una parte consistente dell’elettorato repubblicano americano. Oggi però il rapporto tra la galassia trumpiana e Giorgia Meloni sembra essersi ribaltato completamente. Dopo il durissimo attacco di Donald Trump, che ha accusato la premier italiana di averlo implorato per ottenere una foto insieme, la macchina social del movimento Maga si è messa in moto trasformando Meloni in uno dei principali bersagli della rete conservatrice americana.

Nelle ultime ore migliaia di commenti, meme e post pubblicati soprattutto su Truth hanno preso di mira la presidente del Consiglio. Il tono è spesso aggressivo e personale. Un segnale che racconta come lo scontro tra Roma e Washington stia ormai superando la dimensione diplomatica per entrare in quella identitaria e culturale.

Meme, accuse e attacchi personali

La rete vicina a Trump ha reagito compatta alle parole del presidente americano. Tra i contenuti più condivisi compaiono meme che ridicolizzano la leader italiana, fotomontaggi e video rilanciati per sostenere l’idea di una Meloni isolata e marginalizzata nei vertici internazionali.

Molti utenti accusano la premier di aver tradito le aspettative della destra americana, soprattutto sul fronte dell’immigrazione e dei rapporti con l’Unione europea. Nei commenti si alternano ironie, accuse di incompetenza e insulti diretti. Alcuni account molto seguiti nell’universo Maga sostengono che l’Italia non sia più un alleato affidabile degli Stati Uniti, mentre altri descrivono Meloni come una leader ormai assimilabile agli altri governi europei che Trump considera ostili.

La durezza delle reazioni colpisce soprattutto perché arriva dagli stessi ambienti che fino a poco tempo fa esaltavano la presidente del Consiglio come esempio di successo politico per tutto il fronte conservatore occidentale.

Una frattura che va oltre la diplomazia

La vicenda racconta qualcosa di più profondo di una semplice polemica tra due leader. Lo scontro tra Trump e Meloni sembra segnare una divergenza strategica sempre più evidente tra una parte della destra europea e il trumpismo americano.

Se Meloni continua a rivendicare il ruolo dell’Italia dentro la Nato, il sostegno all’Ucraina e la centralità dell’alleanza occidentale, il mondo Maga appare sempre più orientato verso una visione isolazionista e apertamente ostile a molti degli alleati storici di Washington.

Per questo motivo la contestazione social delle ultime ore assume un valore simbolico. Non è soltanto la reazione a una frase o a una fotografia. È il segnale di una distanza politica che cresce e che rischia di diventare strutturale.

A rendere il quadro più complesso c’è però il fatto che non tutto il Partito Repubblicano si è schierato contro la premier italiana. Alcuni esponenti conservatori continuano infatti a difendere Meloni e a considerarla una delle figure più solide del panorama europeo. Ma il clima che emerge dai social vicini a Trump è ormai evidente: quella che fino a ieri veniva raccontata come un’alleata privilegiata è diventata, almeno per una parte della base Maga, un nuovo bersaglio politico.

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