
Non è riuscita a realizzare il sogno che coltivava da mesi: sostenere l’esame di maturità e ottenere il diploma del Liceo Artistico. La diciannovenne Silvia Vecchiato, studentessa trevigiana, è morta martedì dopo una lunga battaglia contro un tumore, lasciando un vuoto profondo nella sua famiglia, tra gli amici e nell’intera comunità scolastica.
Da circa due anni la giovane conviveva con una malattia che aveva progressivamente cambiato la sua quotidianità, fatta di ricoveri, controlli e terapie. Nonostante le difficoltà, Silvia non aveva mai smesso di guardare avanti, continuando a progettare il proprio futuro con la determinazione che l’ha sempre contraddistinta.
Tra i suoi obiettivi più importanti c’era il conseguimento del diploma, un traguardo che desiderava raggiungere insieme ai compagni di classe. Le sue condizioni di salute, tuttavia, si erano aggravate negli ultimi mesi, impedendole sia di frequentare regolarmente le lezioni sia di partecipare agli esami nella sessione ordinaria.

Per consentirle di completare il percorso scolastico, il Liceo Artistico di Treviso aveva predisposto una sessione straordinaria a settembre. Docenti, compagni e familiari speravano infatti in un miglioramento che le permettesse di affrontare l’esame e coronare quel sogno tanto atteso.
Il destino, però, ha seguito un percorso diverso. A poche settimane dall’appuntamento che attendeva con entusiasmo, Silvia si è spenta lasciando incompiuto il progetto che rappresentava per lei un simbolo di speranza e di fiducia nel futuro. Un futuro che immaginava dedicato all’insegnamento e alla formazione dei più piccoli.
La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità trevigiana, che da tempo seguiva con partecipazione la sua lotta contro la malattia. Chi l’ha conosciuta ricorda una ragazza capace di affrontare ogni ostacolo con coraggio, senza mai perdere il sorriso e la voglia di mantenere vivo il legame con la scuola.
In un messaggio di cordoglio, l’istituto ha voluto ricordare la forza con cui Silvia ha affrontato ogni sfida. “L’esame di maturità era un traguardo che desiderava raggiungere con la determinazione che l’ha sempre contraddistinta. Ha combattuto fino all’ultimo con straordinario coraggio, insegnando molto a tutti noi”, hanno sottolineato dalla scuola.
Docenti e compagni la descrivono come una ragazza vivace, schietta e determinata, capace di farsi ascoltare ma anche di regalare affetto e sostegno a chi le stava vicino. Dietro il suo carattere deciso si nascondeva una giovane donna generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri e a mettere il proprio cuore al servizio di chi aveva bisogno.
Silvia sognava di viaggiare, conoscere il mondo e diventare insegnante nella scuola primaria, una professione che rifletteva la sua sensibilità e il desiderio di essere utile agli altri. L’ultimo saluto si terrà sabato alle ore 10 nella Sala del Commiato di Santa Bona, a Treviso. Il suo ricordo continuerà a vivere nei compagni, negli insegnanti e in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerla.


