
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in conferenza stampa ad Antibes accanto al presidente francese Emmanuel Macron, è tornata a chiarire la posizione italiana nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, ribadendo la scelta del governo di non partecipare alle operazioni militari.
Mentre proseguono i negoziati tra Washington e Teheran, cresce la tensione nello Stretto di Hormuz, snodo strategico del traffico energetico globale, dove si registrano nuovi sviluppi sul piano militare e commerciale.
Secondo il Wall Street Journal, i Pasdaran avrebbero attaccato una nave mercantile battente bandiera di Singapore, mentre Teheran starebbe valutando l’introduzione di tariffe sul transito delle imbarcazioni nello stretto.

In parallelo, dopo l’attacco nel Golfo dell’Oman, le Nazioni Unite hanno sospeso il piano di evacuazione delle navi, in attesa di ulteriori verifiche sulle condizioni di sicurezza nella regione.
Sul fronte diplomatico, si registra un avanzamento nei colloqui tra Israele e Libano, con la firma di un accordo quadro a Washington al termine di un nuovo round negoziale, mentre le trattative proseguono anche nelle ore successive.
“È solo l’inizio dell’inizio”, ha dichiarato il Segretario di Stato americano Marco Rubio, sottolineando come resti ancora “molto lavoro da fare” e definendo l’intesa “il primo passo, che a volte è il più difficile”.

Nel frattempo, fonti internazionali riportano che i contatti tra Israele e Libano potrebbero portare al ritiro delle forze israeliane da alcune aree della zona cuscinetto nel sud del Libano, con un possibile dispiegamento delle forze libanesi al loro posto.
Sul piano militare e politico, si susseguono dichiarazioni contrastanti. I Pasdaran hanno smentito l’esistenza di un canale diretto tra Teheran e Washington sullo Stretto di Hormuz, definendo le ricostruzioni “una menzogna completa” e ribadendo che “lo Stretto è territorio iraniano e non ha nulla a che fare con gli Stati Uniti”.
Intanto il presidente americano Donald Trump ha accusato l’Iran di una “sciocca violazione del cessate il fuoco”, sostenendo che droni iraniani avrebbero colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz. “Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore”, ha dichiarato, aggiungendo che le forze statunitensi avrebbero abbattuto gli altri velivoli.
In questo quadro si inserisce la fase più recente dei negoziati internazionali, con il primo round di colloqui che avrebbe visto un avanzamento sul dossier nucleare iraniano, mentre l’Aiea insiste sulla necessità di verifiche rigorose e la comunità internazionale resta divisa tra timori di escalation e tentativi di mediazione.


