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“Il suo errore più grave”. Tutti contro Re Carlo, la decisione che scatena un putiferio

Pubblicato: 26/06/2026 21:33
Britain’s King Charles III listens as he visits Chatfield Health Care to find out more about the services and bespoke support they provide to veterans in Battersea, London, Wednesday, Nov. 5, 2025.(AP Photo/Kirsty Wigglesworth, Pool) Associate Press/ LaPresse Only Italy and Spain

Re Carlo III prova a rilanciare la sua immagine con una mossa di trasparenza fiscale senza precedenti, ma l’iniziativa rischia di trasformarsi in un boomerang politico e mediatico per la monarchia britannica.

Al centro della controversia c’è la decisione di rendere pubblici, almeno in parte, i dati sulle tasse pagate dalla Royal Family, un gesto presentato come apertura verso l’opinione pubblica ma accolto con reazioni tutt’altro che unanimi.

A far discutere è anche la scelta del sovrano di non risiedere a Buckingham Palace nonostante la quasi conclusione di una massiccia ristrutturazione da circa 370 milioni di sterline, finanziata in parte con fondi pubblici.

La decisione ha immediatamente innescato polemiche trasversali: da un lato la stampa filo-monarchica parla apertamente di “peggior errore del regno”, dall’altro gli ambienti repubblicani denunciano un ulteriore esempio di spreco di denaro pubblico.

Secondo il movimento anti-monarchico Republic, la scelta di non utilizzare la residenza simbolo della Corona renderebbe ancora più difficile giustificare la spesa per i lavori, alimentando dubbi sulla gestione del patrimonio reale.

Sul fronte della trasparenza fiscale, Buckingham Palace ha reso noto che Carlo ha versato circa 30 milioni di sterline in tasse dal 2022, mentre il principe William avrebbe superato i 20 milioni nello stesso periodo, cifre presentate come segnale di contributo significativo al Paese.

Nonostante ciò, diversi osservatori, tra cui il Times, sottolineano la persistenza di una certa opacità nei criteri di calcolo e nella reale struttura fiscale applicata ai membri della famiglia reale.

Parallelamente emerge anche il tema del Sovereign Grant, il finanziamento pubblico alla monarchia, destinato a crescere sensibilmente fino a circa 100 milioni di sterline entro il 2027-28, alimentando nuove critiche sui costi della Corona per i contribuenti.

In un contesto già reso delicato da scandali e calo di popolarità della monarchia, Carlo III tenta così di rafforzare la sua immagine di sovrano moderno e responsabile, ma la sua strategia di apertura e riforma rischia ora di trasformarsi in una delle sfide più complesse del suo regno.

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Ultimo Aggiornamento: 26/06/2026 21:34

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