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Pride rovente a Milano, Schlein rilancia la battaglia contro l’omotransfobia: “Ha ucciso Mirko”

Pubblicato: 27/06/2026 18:58

Il Milano Pride celebra la sua venticinquesima edizione in una giornata segnata dal caldo estremo, ma migliaia di persone hanno comunque preso parte alla parata che attraversa il capoluogo lombardo. Tra i partecipanti è arrivata anche la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, presente a sorpresa sul carro del partito. Nel suo intervento ha riportato al centro del dibattito il tema dell’omotransfobia, collegandolo al caso di Mirko Moriconi e al duplice omicidio di Camaiore. «L’omotransfobia ha ucciso Mirko», ha dichiarato, sostenendo che tragedie di questo tipo impongono una riflessione all’intera società e alla politica sul significato e sull’importanza delle manifestazioni Pride.

Secondo la leader dem, l’odio e la discriminazione nei confronti delle persone LGBTQ+ possono tradursi in diverse forme di violenza, da quella fisica a quella psicologica. Per questo ha ribadito la necessità di strumenti normativi per contrastare l’omobilesbotransfobia, richiamando il DDL Zan, e ha indicato come prioritaria anche l’introduzione dell’educazione alle differenze e all’affettività obbligatoria in tutti i cicli scolastici, con l’obiettivo di prevenire stereotipi e discriminazioni.

Manifestazione tra caldo record e richieste di diritti

Nonostante temperature vicine ai 38 gradi, con oltre 42 gradi percepiti a causa dell’umidità, il corteo ha attraversato le strade della città tra musica, bandiere arcobaleno e migliaia di partecipanti. Dai manifestanti è arrivata la richiesta di una maggiore tutela dei diritti e di un impegno affinché nessun cittadino venga lasciato ai margini a causa del proprio orientamento sessuale o della propria identità.

Alla manifestazione hanno preso parte anche numerosi cittadini e rappresentanti di associazioni che non appartengono alla comunità LGBTQ+, presenti per esprimere sostegno ai temi dell’inclusione e dell’uguaglianza. Tra loro anche professionisti dell’Ordine degli psicologi della Lombardia, che hanno sfilato con uno striscione per ribadire il valore del rispetto di tutte le forme di amore e dell’accettazione delle differenze.

Caldo estremo, Arcigay apre alla possibilità di cambiare data

L’ondata di calore ha riacceso anche il confronto sull’organizzazione futura dell’evento. La presidente di Cig Arcigay, Alice Redaelli, ha spiegato che l’ipotesi di spostare il Milano Pride in un periodo dell’anno meno caldo rappresenta una riflessione già avviata all’interno dell’associazione e che dovrà coinvolgere anche le autorità competenti.

Redaelli ha ricordato come il cambiamento climatico stia incidendo sempre di più sull’organizzazione di grandi manifestazioni pubbliche, citando il caso del Pride di Parigi, rinviato per le criticità legate alle temperature elevate. Una questione che, ha sottolineato, non può essere sottovalutata e che richiederà valutazioni anche per le future edizioni della manifestazione milanese.

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Ultimo Aggiornamento: 27/06/2026 18:59

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