
Il Venezuela continua a fare i conti con le conseguenze del devastante doppio terremoto che ha colpito il Paese mercoledì 24 giugno. Il bilancio è sempre più pesante: i morti accertati sono almeno 1.430, mentre i dispersi superano quota 50mila. Tra le vittime si contano anche quattro cittadini italiani. Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta tra oltre 430 scosse di assestamento, mentre la comunità internazionale sta inviando uomini e aiuti. Intanto cresce la tensione nelle aree più colpite, con l’esercito che ha blindato lo Stato di La Guaira per garantire l’accesso ai soccorsi.
06:46 – Ritrovato vivo un ragazzo di 11 anni dopo tre giorni sotto le macerie
Una storia di speranza arriva da Caraballeda, nel nord del Venezuela, dove un ragazzo di 11 anni è stato estratto vivo dalle macerie tre giorni dopo il devastante terremoto. A dare la notizia è stata la presidente ad interim Delcy Rodríguez, che ha diffuso anche un video del salvataggio. “Ogni vita salvata rappresenta una speranza per il Venezuela”, ha scritto sui social. Leggi l’articolo –>
00:12 – L’esercito blinda gli accessi alla zona più colpita
Le autorità venezuelane hanno rafforzato i controlli nello Stato di La Guaira, l’area maggiormente devastata dal sisma. Centinaia di militari e agenti di polizia presidiano gli accessi per evitare il congestionamento delle strade, dopo che l’afflusso spontaneo di mezzi privati carichi di aiuti aveva rallentato le operazioni di soccorso. Anche gli spostamenti della stampa sono regolati attraverso percorsi autorizzati dal Ministero delle Comunicazioni. Secondo il governo, la misura serve sia a facilitare il lavoro dei soccorritori sia a ridurre i rischi sanitari nelle zone dove si continua a scavare tra le macerie.
00:10 – Decine di vittime straniere, italiani tra i dispersi
Il terremoto ha colpito duramente anche numerosi cittadini stranieri residenti o in vacanza nel Paese. La comunità più colpita è quella portoghese, con 28 vittime accertate e 85 dispersi. La Cina ha confermato la morte di sette cittadini, mentre la Spagna conta sei vittime e oltre cento dispersi. Il Brasile ha comunicato il decesso di due connazionali, mentre Cile e Uruguay hanno confermato una vittima ciascuno. Tra gli italiani il bilancio è salito a quattro morti, mentre oltre quaranta persone risultano ancora disperse. Le autorità consolari continuano a lavorare per rintracciare tutti i connazionali presenti nelle aree interessate dal sisma.


