
Si infittisce il mistero sull’esplosione che ha sconvolto il Principato di Monaco, dove tre persone sono rimaste ferite, due delle quali in condizioni gravissime. Secondo le autorità, l’ipotesi più accreditata è quella di un attentato. Tra i feriti ci sarebbe anche l’imprenditore Vadym Ermolaev, considerato uno degli uomini più facoltosi dell’Ucraina.
L’esplosione si è verificata all’interno di un edificio residenziale del Principato. Le vittime apparterrebbero tutte alla stessa famiglia e sarebbero di nazionalità ucraina. L’identità dei feriti non è stata ancora confermata ufficialmente dagli inquirenti, ma diverse fonti indicano che tra loro ci sarebbe proprio Ermolaev. Agghiacciante il racconto di un testimone, secondo il quale a una donna ferita “mancavano i piedi, una scena spaventosa”.

Cinquantotto anni, imprenditore con interessi nei settori immobiliare, industriale e agricolo, Vadym Ermolaev è tra gli oligarchi più noti del panorama economico ucraino. Nel 2019 ha rinunciato alla cittadinanza ucraina acquisendo quella di Cipro, pur continuando a mantenere importanti interessi economici nell’Europa orientale.
Il suo nome è tornato al centro dell’attenzione internazionale nel dicembre 2023, quando è stato inserito nell’elenco delle persone colpite dalle sanzioni decise dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo diversi media che citano i servizi di sicurezza di Kyiv, il provvedimento sarebbe legato alla prosecuzione di attività commerciali nel settore degli alcolici in Crimea, territorio occupato dalla Russia.

A confermare la pista dell’attentato è stato il ministro di Stato del Principato, Christophe Mirmand, secondo cui tutti gli elementi raccolti finora fanno ritenere che l’esplosione sia stata provocata deliberatamente. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Monaco, che nelle prossime ore fornirà un aggiornamento ufficiale sugli sviluppi dell’inchiesta.
Secondo il procuratore generale Stéphane Thibault, l’ordigno sarebbe stato nascosto all’interno di una borsa o di un pacco lasciato nella hall dell’edificio poco prima dell’esplosione. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile per ricostruire l’accaduto e identificare il responsabile.
Le ricerche sono state estese anche oltre i confini del Principato. Circa 50 vigili del fuoco, supportati da rinforzi francesi, sono intervenuti per prestare soccorso ai feriti, mentre 84 agenti sono stati impiegati per mettere in sicurezza l’area. Le autorità francesi hanno inoltre avviato un’operazione congiunta per rintracciare il presunto autore dell’attacco.
Secondo quanto riferito dalle autorità, alcuni testimoni avrebbero fornito elementi utili all’identificazione del sospettato, ripreso anche dalle telecamere di sorveglianza di Monaco e della vicina Beausoleil, in Francia, dove sarebbe stato visto dirigersi a piedi subito dopo i fatti. Al momento il ricercato risulta ancora irreperibile.
Sull’accaduto è intervenuto anche il principe Alberto II di Monaco, che ha definito l’episodio «un crimine efferato» e «uno shock per l’intera comunità monegasca». Il sovrano ha ribadito l’impegno del Principato nel contrasto a ogni forma di violenza e criminalità, assicurando pieno sostegno alle forze dell’ordine impegnate nelle indagini.


