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Le auto nuove si accorgeranno se il guidatore guarda il telefono invece della strada: come funziona la nuova tecnologia

Pubblicato: 07/07/2026 12:04

La tecnologia entra sempre più nel rapporto tra automobilista e strada. Negli ultimi anni i veicoli sono diventati capaci di assistere chi guida in molte situazioni, cercando di prevenire errori e ridurre i rischi legati alla circolazione. Ora arriva un nuovo passaggio destinato a cambiare le dotazioni presenti sulle automobili appena immatricolate: alcuni sistemi di sicurezza diventano obbligatori per tutti i nuovi veicoli venduti nell’Unione europea.

Non si tratta di un cambiamento che riguarda le auto già presenti sulle strade. Chi possiede un veicolo acquistato negli anni precedenti non dovrà installare nuovi dispositivi o modificare la propria automobile. La novità riguarda invece chi sceglie una macchina nuova, che da oggi dovrà avere strumenti più evoluti per contrastare uno dei principali problemi della guida moderna: la distrazione.
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Il sistema che controlla lo sguardo del conducente

Tra le principali innovazioni introdotte dal nuovo regolamento europeo c’è l’Advanced Driver Distraction Warning (ADDW), un sistema progettato per rilevare quando il conducente non sta prestando sufficiente attenzione alla strada.

La tecnologia nasce dall’esigenza di affrontare un comportamento sempre più diffuso: distogliere lo sguardo dalla carreggiata per controllare il telefono, modificare le impostazioni del navigatore, scegliere un brano musicale o rivolgersi verso altre zone dell’abitacolo.

A differenza dei tradizionali sistemi che cercavano di individuare la stanchezza del guidatore attraverso movimenti anomali del volante o variazioni nella traiettoria dell’auto, il nuovo dispositivo analizza direttamente la posizione della testa e la direzione dello sguardo.

Il funzionamento si basa generalmente su una piccola telecamera rivolta verso il conducente e su sensori in grado di operare anche in condizioni di scarsa illuminazione. Il sistema non identifica la persona alla guida, ma valuta semplicemente dove è rivolto il suo sguardo e per quanto tempo.

L’obiettivo è distinguere una normale attenzione alla guida da una situazione di possibile distrazione. Guardare la strada o gli specchietti rientra nei comportamenti considerati corretti, mentre uno sguardo prolungato verso il basso, verso il telefono o verso altre parti dell’abitacolo può attivare l’avviso.

Quando scatta l’avviso di distrazione

I tempi di intervento del sistema cambiano in base alla velocità del veicolo. Quando l’auto viaggia tra 20 e 50 chilometri orari, l’avviso deve attivarsi se il conducente mantiene lo sguardo lontano dalla zona di guida per oltre sei secondi.

Alle velocità superiori ai 50 chilometri orari, invece, la soglia si riduce a circa tre secondi e mezzo, perché anche pochi istanti di distrazione possono significare percorrere una distanza significativa senza avere pieno controllo della situazione.

Il richiamo al conducente può avvenire in diversi modi: attraverso una segnalazione visiva sul cruscotto, un segnale acustico, una vibrazione oppure una combinazione di questi sistemi.

L’ADDW non sostituisce il comportamento corretto di chi guida e non permette all’auto di procedere autonomamente. La sua funzione è quella di intervenire come supporto, richiamando l’attenzione prima che una distrazione possa trasformarsi in un incidente.

Frenata automatica più attenta a pedoni e ciclisti

Un’altra importante novità riguarda i sistemi di frenata automatica d’emergenza, già presenti su numerosi modelli ma ora chiamati a garantire capacità più avanzate sulle nuove immatricolazioni.

Le automobili dovranno essere maggiormente in grado di riconoscere situazioni di pericolo che coinvolgono utenti vulnerabili della strada, come pedoni e ciclisti.

Il sistema utilizza telecamere, radar e altri sensori per monitorare ciò che accade davanti al veicolo. Quando rileva una possibile collisione, può avvisare il conducente e, se necessario, attivare automaticamente la frenata per evitare l’impatto o limitarne le conseguenze.

La tecnologia dovrà quindi affrontare scenari più complessi rispetto al semplice rischio di tamponamento tra veicoli. Un pedone che attraversa improvvisamente o un ciclista che entra nella traiettoria dell’auto rappresentano situazioni nelle quali la rapidità di reazione può essere determinante.

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Cosa cambia per chi possiede già un’auto

Le nuove regole non hanno effetto sui veicoli già immatricolati. Per chi guida un’auto acquistata in passato non cambia nulla e non esiste alcun obbligo di installare telecamere, sensori o aggiornamenti tecnologici.

Il cambiamento riguarda esclusivamente le auto nuove immatricolate per la prima volta nell’Unione europea. Chi acquista un nuovo modello troverà quindi di serie dispositivi che in passato erano spesso disponibili soltanto su versioni più costose o su determinati allestimenti.

Per le case automobilistiche questa nuova fase comporta l’integrazione di maggiori componenti tecnologici, software e sistemi di assistenza alla guida anche sui modelli più economici.

L’obiettivo del regolamento europeo è aumentare la sicurezza sulle strade, riducendo il peso degli errori umani e aiutando gli automobilisti nei momenti in cui attenzione e rapidità di reazione possono fare la differenza.

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