
La gestione delle infrastrutture digitali all’interno dei principali nodi aeroportuali rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire la regolarità dei flussi turistici internazionali, specialmente durante i picchi della stagione estiva. Quando si verificano anomalie nei software operativi condivisi tra vettori e società di gestione, l’effetto a catena rischia di compromettere l’intera programmazione giornaliera, trasformando i terminal in aree di forte congestione logistica. Analizzare i protocolli di assistenza immediata e i meccanismi di riprotezione previsti dai regolamenti comunitari diventa essenziale per comprendere i livelli di resilienza del sistema del trasporto aereo di fronte a improvvisi blackout informatici.
Voli fantasma, scatta il caso
Un disservizio tecnologico senza precedenti ha bloccato centinaia di viaggiatori in un importante scalo del centro-nord, generando scene di profondo sconcerto tra i banchine d’imbarco. Decine di passeggeri lasciati a terra per problemi al sistema di accettazione e imbarco di Ryanair. Il fatto è accaduto nella mattinata di ieri, mercoledì 8 luglio, all’aeroporto di Bologna – Guglielmo Marconi. Il problema, a quanto si apprende, ha coinvolto almeno quattro voli diversi. La notizia ha trovato subito eco nelle denunce delle famiglie coinvolte, tra cui la testimonianza di Graziella Rita Fortino: i suoi figli sarebbero dovuti partire dallo scalo per raggiungere la Spagna.
“Il volo è partito in orario (alle 5,45, aereo FR574), ma completamente vuoto, lasciando a terra circa 200 passeggeri, molti dei quali giovanissimi in attesa di partire per le vacanze”, ha spiegato la donna. A causare il disservizio sarebbero stati problemi informatici al sistema di accettazione e imbarco dei passeggeri. I passeggeri sono ricollocati su altri voli o rimborsati dalla compagnia. “I miei figli si trovavano al gate quando si sono accorti che, arrivati all’orario di partenza, non c’era nessuno che imbarcava, prendeva i biglietti e scannerizzava i Qr Code. A quel punto è arrivato l’avviso del ritardo del volo. Ma tempo dopo sul telefono sono iniziati ad arrivare i messaggi ‘Benvenuti a Barcellona’. Senza mai essere però partiti”, ha detto ancora Fortino.
La replica della compagnia e i disagi per il Nord-Est
Le ricostruzioni evidenziano una situazione paradossale, in cui gli aeromobili hanno continuato a seguire le proprie rotte rispettando i piani di volo ma lasciando i clienti nei terminal. “Il volo è partito e atterrato in orario. Ma lo ha fatto senza nessuno a bordo. I passeggeri sono stati lasciati nel più totale abbandono e in balìa dell’arte dell’arrangiarsi”, conclude la madre. I giovani hanno cambiato biglietto e in serata sono arrivati a Venezia per prendere un altro volo. Nel pomeriggio, dal Marconi hanno confermato che “Ryanair ha avuto un problema al sistema di accettazione e imbarco dei passeggeri per cui quattro voli sono partiti senza passeggeri”. Oltre all’aereo per Barcellona avrebbero subito la stessa sorte le partenze per Dublino, Palermo e Brindisi.
In serata è arrivata anche la conferma dalla compagnia aerea. “Un temporaneo problema ai sistemi di terze parti presso l’aeroporto di Bologna – si legge in una nota di Ryanair – ha avuto un impatto sulle procedure di check-in e imbarco nella mattinata di mercoledì 8 luglio. Il problema è stato nel frattempo risolto e le operazioni sono tornate alla normalità”. Il vettore ha poi precisato: “I passeggeri interessati sono stati riprotetti sui primi voli disponibili senza costi aggiuntivi e hanno ricevuto assistenza in aeroporto”. Sull’assistenza allo scalo, però, i passeggeri hanno espresso un’opinione diversa denunciando forti difficoltà nel reperire le informazioni necessarie.


