
L’Europa continua a essere divisa in due da una configurazione atmosferica che sta caratterizzando l’intera estate. Da una parte un robusto anticiclone subtropicale domina l’Europa occidentale, alimentando temperature eccezionalmente elevate e condizioni di stabilità. Dall’altra, un vortice ciclonico centrato sul Mar Baltico mantiene attiva una vasta area di bassa pressione che convoglia aria più fresca e instabile verso l’Europa orientale e, marginalmente, anche sull’Italia.
Questa contrapposizione rappresenta uno degli elementi chiave dell’attuale stagione estiva e spiega perché il nostro Paese si trovi in una posizione intermedia, alternando fasi molto calde a episodi di instabilità.
Il vortice sul Baltico influenza anche il tempo in Italia
L’immagine satellitare delle ultime ore mostra chiaramente la contrapposizione tra i due grandi protagonisti della circolazione atmosferica europea. A ovest, l’anticiclone subtropicale continua a favorire caldo estremo su Francia e Spagna, mentre a est il vortice sul Baltico guida una lunga perturbazione diretta verso l’Europa orientale.
La parte periferica di questo sistema riesce però a raggiungere anche la nostra Penisola, determinando rovesci e temporali, soprattutto lungo la dorsale appenninica e nelle ore più calde della giornata.
Weekend più fresco con temporali al Nord e al Centro
Nel corso del fine settimana il vortice baltico continuerà a ruotare in senso antiorario, indebolendo parzialmente la cupola anticiclonica presente sull’Europa centrale. Questo favorirà l’afflusso di aria leggermente più fresca verso l’Italia.
Tra oggi e sabato è quindi atteso un aumento dell’instabilità, in particolare al Nord e su parte del Centro, con rovesci e temporali pomeridiani che interesseranno soprattutto le aree montuose e interne. Le temperature subiranno un lieve calo, sufficiente ad attenuare temporaneamente l’ondata di calore, mentre i valori più estremi continueranno a interessare soprattutto Francia e Spagna.
Perché il vortice sul Baltico è così persistente
Molti si chiedono come mai questo vortice continui a rimanere praticamente fermo sulla stessa area. La spiegazione non dipende da un solo fattore, ma dalla combinazione di diversi elementi atmosferici.
Il principale è rappresentato da una configurazione di blocco: il promontorio anticiclonico stabile sull’Europa occidentale e la profonda saccatura presente sull’Europa orientale rallentano il normale spostamento delle perturbazioni da ovest verso est.
A questo si aggiungono le marcate ondulazioni del getto polare, che favoriscono la persistenza sia dell’anticiclone sia del vortice. Anche fattori locali contribuiscono al mantenimento di questa situazione: i terreni più secchi, i mari particolarmente caldi e i forti contrasti termici attorno al vortice alimentano una circolazione che tende a rinnovarsi giorno dopo giorno.
Dopo il 20 luglio possibile cambio di scenario
L’attuale configurazione atmosferica è presente ormai dalla fine di maggio e ha già favorito la terza ondata di calore della stagione. Secondo i principali modelli meteorologici, un cambiamento più deciso della circolazione generale potrebbe arrivare soltanto dopo il 20 luglio.
Al momento, però, le simulazioni mostrano ancora una notevole incertezza e l’affidabilità delle previsioni a lungo termine resta limitata. Nel frattempo appare probabile che, già nel corso della prossima settimana, un nuovo promontorio subtropicale di origine nord-africana torni a espandersi sul Mediterraneo, favorendo una nuova intensificazione del caldo anche sull’Italia.


