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Guerra in Iran, Trump: “Mille missili pronti a colpire l’Iran se cercheranno di uccidermi”. Khamenei jr.: “La nazione chiede vendetta per mio padre”

Pubblicato: 11/07/2026 14:24

La tensione tra Stati Uniti e Iran resta altissima nonostante i tentativi di riaprire il dialogo. Donald Trump torna a minacciare una risposta militare devastante in caso di attentato nei suoi confronti, mentre Washington pretende garanzie sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla fine degli attacchi alle navi mercantili. Teheran ribadisce di aver rispettato la tregua, ma dalla Casa Bianca cresce il pessimismo sulla possibilità di raggiungere un nuovo accordo sul nucleare iraniano.

14:20 – Mojtaba Khamenei: “La nazione chiede vendetta per mio padre”
Secondo un messaggio scritto diffuso dal nuovo leader supremo dell’Iran, Mojtaba Khamenei, la nazione esige vendetta per la morte del padre e predecessore Ali Khamenei, rimasto ucciso insieme ad altri martiri in un recente raid condotto da Stati Uniti e Israele. Nel testo si fa riferimento a un vero e proprio elenco di criminali che, secondo il leader iraniano, non avranno una morte tranquilla nel proprio letto, una minaccia che infiamma ulteriormente le tensioni con gli Usa a pochi giorni dai funerali solenni. Mojtaba Khamenei, rimasto a sua volta ferito nel medesimo attacco e considerato da molti un leader fantasma per la sua assenza dalle scene pubbliche, ha voluto sottolineare che questa promessa di ritorsione non dipenderà dalla sua presenza o da quella di altri attuali responsabili del Paese.

07:32 – L’Iran ammette l’errore sugli attacchi a Hormuz
L’Iran avrebbe riconosciuto che il tentativo di colpire le navi mercantili nello Stretto di Hormuz è stato un errore attribuito a un gruppo di estremisti fuori controllo. Teheran avrebbe manifestato la volontà di proseguire i negoziati, mentre Washington chiede una dichiarazione pubblica che confermi la riapertura dello stretto e l’impegno a fermare ogni attacco contro il traffico commerciale.

05:24 – Trump: “Mille missili pronti se tenteranno di uccidermi”
Donald Trump ha rilanciato le sue minacce con un messaggio pubblicato su Truth. Il presidente americano ha affermato che mille missili sarebbero già pronti a colpire l’Iran qualora Teheran tentasse di assassinare il presidente degli Stati Uniti. Secondo Trump, gli ordini sarebbero già stati impartiti e le forze armate americane sarebbero pronte a una risposta immediata.

04:59 – Araghchi: “L’Iran ha rispettato la tregua”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran ha rispettato pienamente il cessate il fuoco con gli Stati Uniti. In un messaggio pubblicato su X ha accusato invece Washington di non rispettare gli impegni previsti dal memorandum d’intesa, contestando il rafforzamento della presenza militare americana nella regione.

03:16 – Washington pessimista sull’accordo nucleare
L’amministrazione Trump considera sempre più difficile arrivare a un’intesa sul programma nucleare iraniano. Gli Stati Uniti attendono nelle prossime ore una dichiarazione ufficiale di Teheran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla cessazione degli attacchi contro le navi mercantili. In caso contrario, la Casa Bianca non esclude nuove conseguenze.

00:01 – Islamabad si prepara all’arrivo di delegazioni straniere
Le autorità pakistane hanno predisposto un piano straordinario di sicurezza e deviazioni del traffico in vista dell’arrivo di delegazioni straniere a Islamabad. Pur senza conferme ufficiali sull’avvio di nuovi colloqui tra Stati Uniti e Iran, le misure interessano l’area del Serena Hotel, sede dei precedenti negoziati.

23:59 – Usa: “Senza la consegna della polvere nucleare non ci sarà accordo”
Un funzionario americano ha ribadito che non potrà esserci alcuna intesa con l’Iran se Teheran non consegnerà il materiale nucleare richiesto da Washington, confermando la linea di forte pressione mantenuta dall’amministrazione statunitense.
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