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Garlasco, l’ultima mossa shock della Procura: chiamato Sempio. Importantissimo

Pubblicato: 11/07/2026 12:38

Il giallo di Garlasco, una delle pagine più complesse e tormentate della cronaca nera italiana, si arricchisce di un nuovo, clamoroso capitolo scientifico che rimette al centro del dibattito i dettagli anatomici dell’indagato. Il focus degli inquirenti si sta concentrando su un accertamento tecnico biometrico di fondamentale importanza. È stata infatti disposta una nuova consulenza della Procura di Pavia per valutare la larghezza del piede di Andrea Sempio, l’uomo indagato per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco del 13 agosto 2007. Una svolta metodologica che interviene in un contesto giudiziario già delineato, dato che per lo stesso omicidio è stato già condannato in via definitiva Alberto Stasi, allora fidanzato della vittima e attualmente fuori dal carcere.

I dettagli di questa nuova mossa investigativa sono emersi durante un noto approfondimento televisivo, nel quale il giornalista Giammarco Menga ha spiegato che, dopo la consulenza depositata un mese e mezzo fa dalla difesa di Sempio a seguito della chiusura delle indagini della Procura di Pavia, è stato chiesto alla professoressa Cristina Cattaneo di fare ulteriori approfondimenti proprio sulla larghezza del piede dell’indagato. La nota antropologa forense aveva già eseguito una serie di misurazioni complessive lo scorso 24 ottobre, analizzando la struttura corporea dell’indagato che, all’epoca dei fatti, aveva appena 19 anni e mostrava caratteristiche antropometriche inevitabilmente differenti rispetto a oggi.

La guerra dei centimetri tra accusa e difesa

Il nuovo quesito non comporterà ulteriori esami clinici diretti sul soggetto interessato. Secondo quanto riferito dall’avvocato Liborio Cataliotti, l’integrazione peritale si baserà esclusivamente sui dati biometrici già archiviati durante i precedenti accertamenti del computer forense e della medicina legale. La controversia scientifica si gioca interamente sulle modifiche strutturali della pianta del piede, che secondo gli esperti può allargarsi negli anni a causa del peso o di specifiche patologie.

La tesi dei consulenti della difesa, Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis, contesta radicalmente le conclusioni dell’accusa, sostenendo che la larghezza del piede dell’indagato è fisicamente impossibile da contenere in una scarpa con “piante dei piedi di larghezza significativamente inferiore, pari a un massimo di 9,2 centimetri”. Al contrario, la relazione iniziale della professoressa Cattaneo evidenziava che “le misurazioni antropometriche indicano dei valori del piede di Sempio compatibili con calzature di tg.42-43”, riportando lunghezze comprese tra i 26,9 e i 27,3 centimetri e larghezze tra gli 11,2 e i 12 centimetri. Tali parametri sono ritenuti dagli inquirenti perfettamente sovrapponibili all’impronta lasciata dall’assassino con una scarpa di marca Frau, elemento che la difesa continua a smentire anche attraverso specifiche simulazioni video.

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