
Un pomeriggio di relax in famiglia si è trasformato nell’ennesimo, straziante dramma estivo lungo i corsi d’acqua della pianura, riaccendendo l’allarme sulla pericolosità delle correnti fluviali e dei fondali ingannevoli. Un 28enne è morto nel tardo pomeriggio di ieri, sabato 11 luglio, nel fiume Oglio all’altezza del territorio comunale di Palosco (in provincia di Bergamo). La tragedia si è consumata in pochi istanti sotto gli occhi impotenti dei parenti. Stando a quanto ricostruito, il giovane stava facendo il bagno insieme ad alcuni familiari a Pontoglio, ma sarebbe finito all’improvviso su un punto inaspettatamente profondo. Il 28enne non sapeva nuotare e si è inabissato, trascinato dalla corrente per alcuni chilometri, senza che nessuno potesse fare nulla nell’immediato per trattenerlo a riva.
La cronaca di questa tragica fatalità descrive una situazione di apparente tranquillità spezzata all’improvviso. L’allarme è scattato intorno alle 19 dell’11 luglio. Il 28enne, originario del Senegal e residente a Pontoglio, stava giocando in acqua davanti alla cosiddetta “Spiaggia dei poveri” insieme ai suoi familiari quando, ad un certo punto, è stato visto annaspare e sparire sott’acqua, probabilmente dopo essere incappato in una buca. I gorghi e la spinta dell’acqua hanno subito reso vano ogni tentativo di salvataggio da parte di chi si trovava a breve distanza, trasformando il fiume in una trappola mortale.
Il disperato recupero a valle e l’arrivo dei soccorritori
Il corpo del giovane è stato individuato molto più a valle rispetto al punto in cui era scivolato nel fondale, grazie al coraggio di alcune persone presenti lungo la sponda bergamasca. Un paio di bagnanti lo hanno recuperato a Palosco, vicino a un ponticello accanto alla centrale elettrica. Il 28enne, però, era già in arresto cardiaco. I due hanno iniziato le manovre di rianimazione, poi proseguite dal personale sanitario. Nonostante la tempestività dei primi soccorsi civili, le funzioni vitali del ragazzo erano ormai irrimediabilmente compromesse dal prolungato tempo trascorso in immersione.
La macchina dei soccorsi istituzionali si è schierata in forze per tentare l’impossibile. Sul posto, intanto, erano arrivati i vigili del fuoco con due squadre, dal Distaccamento di Palazzolo e da quello di Chiari, i sanitari con l’ambulanza di Roccafranca, l’auto infermierizzata di Palazzolo e l’elisoccorso decollato da Bergamo e i carabinieri delle Compagnia di Treviglio. Il 28enne, però, è stato dichiarato deceduto prima ancora del trasporto in ospedale. Il dramma ha registrato anche un ulteriore ferito tra le persone accorse per dare una mano: uno dei due bagnanti intervenuti in suo soccorso è rimasto lievemente ferito durante il recupero. I sanitari lo hanno trasportato in codice verde al vicino ospedale di Chiari per le cure del caso, mentre la salma della vittima è stata messa a disposizione delle autorità.


