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Caldo africano, l’Italia verso il picco: Sardegna e Sicilia fino a 45 gradi

Pubblicato: 12/07/2026 15:49

L’Italia si prepara ad affrontare una nuova e intensa ondata di caldo africano, destinata a raggiungere il suo apice tra martedì 14 e mercoledì 15 luglio. Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici indicano l’espansione di un robusto anticiclone subtropicale dal Nord Africa verso il Mediterraneo centrale, con temperature che potranno superare i 40 gradi in diverse regioni e toccare punte vicine ai 45 gradi nelle aree interne di Sardegna e Sicilia.

Da lunedì cambia tutto: il caldo aumenta rapidamente

La giornata di lunedì 13 luglio inizierà ancora con un clima relativamente gradevole su gran parte della Penisola. Nel corso del pomeriggio, però, l’aria rovente proveniente dal Sahara inizierà a interessare le regioni occidentali e le isole maggiori, determinando un rapido aumento delle temperature.

L’anticiclone africano si rafforzerà progressivamente, favorendo condizioni di cielo sereno, forte soleggiamento e un costante incremento dei valori termici.

Sardegna e Sicilia saranno le regioni più colpite

Secondo le previsioni, la Sardegna sarà la prima regione a essere investita dal nucleo più caldo della massa d’aria subtropicale. Tra martedì sera e mercoledì mattina, le temperature in quota raggiungeranno valori molto elevati, favorendo massime superiori ai 40 gradi in molte aree dell’isola.

Nelle zone interne, in particolare nel Campidano e nelle vallate più lontane dal mare, non si escludono picchi fino a 45 gradi.

Da mercoledì la fase più intensa del caldo interesserà anche la Sicilia, dove le temperature potranno raggiungere valori analoghi soprattutto nelle aree interne delle province di Catania, Enna, Caltanissetta e Siracusa.

Oltre 40 gradi anche in diverse regioni del Centro-Sud

La lingua d’aria calda si estenderà rapidamente anche al resto del Centro-Sud. Valori prossimi o superiori ai 40 gradi potranno essere raggiunti nelle aree interne di Toscana, Lazio, Campania e Calabria, mentre nelle grandi città il disagio sarà accentuato dall’elevata umidità e dall’effetto “isola di calore”.

Il Nord Italia dovrebbe invece rimanere parzialmente ai margini della fase più estrema, grazie alla possibilità di infiltrazioni di aria più fresca che potrebbero favorire locali temporali, soprattutto sui rilievi.

Possibile cambiamento nella seconda parte della settimana

L’evoluzione successiva resta ancora incerta. I modelli meteorologici mostrano infatti scenari differenti: alcuni ipotizzano una prosecuzione del caldo intenso anche nella seconda parte della settimana, mentre altri prevedono un cedimento dell’alta pressione già tra giovedì e venerdì, con un primo calo delle temperature a partire dalle regioni adriatiche.

Gli esperti invitano quindi a seguire i prossimi aggiornamenti, poiché la durata dell’ondata di calore non è ancora definita con precisione.

Attenzione a caldo e rischio incendi

L’arrivo dell’anticiclone africano aumenterà anche il rischio incendi, soprattutto nelle regioni meridionali e nelle isole maggiori, dove la vegetazione è già provata dalla siccità estiva.

Le autorità raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenersi ben idratati e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone fragili, le categorie più esposte agli effetti delle temperature elevate.

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