
Un violento incendio è divampato nel primo pomeriggio di domenica all’interno dello stabilimento Remat Italia nella zona industriale di San Giorgio a Liri, in provincia di Frosinone. Le fiamme hanno interessato l’impianto dedicato al trattamento e al riciclo dei rifiuti urbani, provocando una densa colonna di fumo nero visibile anche a diversi chilometri di distanza.
Imponente intervento dei soccorsi
Sul posto sono intervenute numerose squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate a contenere il rogo e a impedire che le fiamme raggiungessero i campi e le altre aree circostanti.
A supporto delle operazioni sono arrivati anche gli specialisti Nbc (Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico), chiamati a operare per la possibile presenza di materiali plastici e altri rifiuti potenzialmente pericolosi coinvolti nell’incendio. Presenti inoltre i Carabinieri Forestali e il personale del 118. Al momento non risultano persone ferite.
La nube nera preoccupa i residenti
L’aspetto più evidente dell’emergenza è la gigantesca nube di fumo nero che si è alzata sopra l’area industriale, risultando visibile anche dai comuni vicini.
Nonostante la portata dell’incendio, al momento non sono state emanate particolari ordinanze precauzionali da parte del Commissario prefettizio che amministra il Comune di San Giorgio a Liri. Le autorità continuano comunque a monitorare l’evoluzione della situazione.
Cos’è la Remat Italia
L’impianto coinvolto appartiene a Remat Italia, società partecipata da Saf, l’azienda pubblica che gestisce il ciclo dei rifiuti per i 91 Comuni della provincia di Frosinone, insieme a un socio privato.
La struttura svolge attività di trattamento e recupero dei rifiuti urbani, rappresentando uno degli impianti strategici per la gestione dei rifiuti del territorio provinciale.
Indagini sulle cause del rogo
Le cause dell’incendio sono ancora in fase di accertamento. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, dall’innesco accidentale favorito dalle alte temperature fino a un eventuale gesto doloso.
Nelle prime ore successive al rogo erano circolate indiscrezioni secondo cui il custode avrebbe notato una persona allontanarsi poco prima dell’inizio dell’incendio. Una circostanza che, secondo quanto emerso successivamente, non avrebbe trovato conferma: lo stesso custode avrebbe infatti riferito di non aver visto movimenti sospetti. Le indagini proseguono mentre i soccorritori sono ancora impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica dell’area.


