
È pesantissimo il bilancio delle violente piogge monsoniche che hanno colpito il Bangladesh, dove almeno 51 persone hanno perso la vita e altre 31 sono rimaste ferite a causa delle inondazioni e delle frane che hanno devastato diverse aree del Paese.
Le zone più colpite
Secondo il Ministero per la Gestione delle Catastrofi e i Soccorsi, la situazione più grave si registra nella regione di Cox’s Bazar, dove si contano 28 vittime. Altri decessi sono stati registrati nei distretti di Chittagong (13), Bandarban (6), Rangamati (3) e Moulvibazar (1).
Le piogge torrenziali hanno provocato frane, allagamenti e l’isolamento di numerose comunità, rendendo particolarmente difficili le operazioni di soccorso.
Oltre un milione di persone coinvolte
Le autorità hanno allestito 1.049 centri di accoglienza, nei quali hanno trovato rifugio oltre 38.000 persone. Secondo i dati ufficiali, più di 1 milione di cittadini è stato colpito dall’emergenza, mentre circa 267.900 famiglie risultano ancora bloccate nelle aree allagate.
Per far fronte alla crisi, il governo ha distribuito 17 milioni di taka (circa 120 mila euro) in aiuti economici e 3.250 tonnellate di riso nei sette distretti maggiormente colpiti.
Il monsone continua a minacciare il Paese
La stagione dei monsoni, che ogni anno interessa gran parte dell’Asia meridionale tra giugno e settembre, provoca frequentemente alluvioni e smottamenti in Bangladesh, uno dei Paesi più vulnerabili agli eventi meteorologici estremi.
Le autorità continuano a monitorare l’evoluzione del maltempo, mentre i soccorritori sono impegnati a raggiungere le comunità ancora isolate e ad assistere la popolazione colpita.


